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Questa mattina, alle ore 9:00 in corso Mombello, davanti al Monumento ai Caduti, è stata riaccesa la fiamma del braciere in occasione del 229° anniversario del Tricolore italiano, simbolo fondante della nostra identità nazionale: “Il braciere nei monumenti simboleggia la luce, il fuoco purificatore e la connessione tra il mondo terreno e quello divino, spesso rappresentando la fede, la conoscenza e la memoria che rimane viva“. Un simbolo profondo, legato alla memoria collettiva, capace di unire le diverse generazioni.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e istituzionali, tra cui il sindaco di Sanremo Alessandro Mager e il prefetto Antonio Giaccari. Ad inizio evento è stato inoltre osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della strage di Crans-Montana.

“La Bandiera rappresenta l’identità della nostra Nazione e richiama i valori costituzionali di libertà, democrazia, unità e solidarietà che guidano il nostro vivere civile: il verde, il bianco e il rosso sono simbolo della storia e dei principi su cui si fonda la Repubblica”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Mager. “Celebrare il Tricolore significa quindi rinnovare l’impegno delle istituzioni e della comunità nel custodire la memoria storica e nel rafforzare il senso di appartenenza e coesione. Un simbolo che ci unisce, oggi come ieri, nel rispetto dei principi su cui si fonda la Repubblica”.

Il 7 gennaio 1797, a Reggio Emilia, nacque per la prima volta il Tricolore, il verde, bianco e rosso, simbolo della nostra identità nazionale. Oggi siamo contenti di essere qui a Sanremo per ricordare questo anniversario con una cerimonia sentita e partecipata”, ha commentato il cav. Uff. Roberto Pecchinino, coordinatore regionale ANIOC Liguria.

Pecchinino ha inoltre evidenziato l’ampia adesione istituzionale e associativa: “La presenza di numerosissime autorità, dagli amministratori comunali alle associazioni d’arma e combattentistiche, ha reso questa cerimonia straordinaria e particolare”.

Un altro passaggio centrale dell’intervento ha riguardato la volontà di riprendere una tradizione che da tempo non veniva celebrata in città: “Insieme alla Consulta delle Associazioni Combattentistiche d’Arma del Ponente Ligure, si è deciso di riportare questa cerimonia a Sanremo. Il richiamo e la partecipazione sono stati davvero molto numerosi”.

La riaccensione del braciere non è stato solo un gesto simbolico, ma un momento di riflessione condivisa sui valori di unità, memoria e appartenenza, che il Tricolore continua a rappresentare dopo 229 anni di storia.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Roberto Pecchinino.