Sul palco del Festival di Sanremo 2026 arriva uno dei personaggi più discussi del momento: Vincenzo Schettini, al centro delle recenti accuse di aver spinto alcuni studenti a seguirlo sui social. L’influencer, però, sorvola sulle polemiche e offre al pubblico una delle sue celebri lezioni “esistenziali”.
“Ci hai portato un esperimento?”, chiede Carlo Conti. “Non ce n’è bisogno: da 76 anni siamo dentro un grande esperimento collettivo”, risponde Schettini.
L’insegnante entra subito nel vivo: “Anche la musica si può raccontare con la fisica, partendo da una legge fondamentale della scienza: Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. È il principio di conservazione dell’energia”.
Poi la spiegazione si fa divulgativa: “Quando le corde vibrano, generano energia cinetica. Una parte si trasmette all’aria sotto forma di onda di pressione: quella che per la musica è una nota, per la fisica è energia sonora. Quest’energia raggiunge le nostre orecchie, facendole vibrare a loro volta e trasformandosi ancora. Nell’orecchio le vibrazioni diventano impulsi elettrici diretti al cervello. È lì che l’energia si traduce in musica. E la musica, alla fine, diventa emozione”.
Poi affronta uno dei temi più delicati per il mondo giovanile: le dipendenze. “Oggi i social fanno parte della nostra vita, e soprattutto di quella dei ragazzi. I giovani vivono attraverso i social ciò che un tempo facevamo nella vita reale. Tutto passa da lì, e spesso ci si sente intrappolati”, spiega.
“Succedono cose belle, ma anche brutte: e se noi abbiamo una corazza per proteggerci, i ragazzi sono fragili, e quella fragilità può essere colpita. La dipendenza dai social può aprire la strada ad altre dipendenze: cibo, alcol, droghe, che stanno purtroppo aumentando in tutto il mondo”, afferma.
Schettini lancia un allarme chiaro: “Le droghe sono sempre più accessibili: oggi basta un clic sullo smartphone e arrivano direttamente a casa”.
E conclude con un invito ai genitori: “Dobbiamo riprendere ciò che forse abbiamo smesso di fare con i nostri figli: parlare con loro. Trasmettere energia, perché così come la musica crea emozioni, anche le parole possono fare la differenza”.







