Sayf entra nella sala stampa del Teatro Ariston accompagnato dalle schitarrate dei suoi due produttori, Gianluca Di Blasi e Giorgio De Lauri.
Uno dei concorrenti “Made in Liguria” del 76esimo Festival della Canzone Italiana, è tra le sorprese di questa edizione e si è distinto in particolare nella serata delle cover, dove ha eseguito una travolgente versione di “Hit The Road Jack” di Ray Charles, accompagnato da due fuoriclasse come Mario Biondi e Alex Britti.
Esibizione che gli è valsa a presenza della Top 5 della serata di ieri.
Una delle domande conseguenti è se l’esibizione di ieri è una fotografia di quello che potranno essere le date future del tour.
“Più una foto di quello che è stato.” risponde il rapper “Lo show del prossimo tour lo dobbiamo ancora ideare. Dobbiamo ancora capire cosa succede. Per chi non mi conosceva potrebbe essere un assaggio.”
Proprio sul suo stile, sul come si percepisca dal punto di vista artistico, da una spiegazione piuttosto chiara.
“Non voglio distaccarmi dal rap. Non voglio dissociarmi dallo stereotipo. Penso che il rap, come altri generi, abbia le sue caratteristiche e le rispetto. Non sono qui per fare diversità nel rap. Mi piace la musica in tutti i suoi aspetti e vorrei farla liberamente senza incasellamenti.”








