“Tra poche ore la prima serata del Festival di Sanremo“, così si è aperta questa mattina la conferenza stampa dell’organizzazione della 76esima edizione della kermesse più famosa d’Italia, pronta ad accendere i riflettori sul palco del Teatro Ariston.
Presente il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, che ha voluto portare il saluto della città: “Un saluto a tutti, siamo a poche ore dall’inizio, siamo tutti carichi ed emozionati. Ieri sera grande successo per l’Eni Carpet. Le persone per le strade della mia città hanno il sorriso sulla faccia. Grazie soprattutto alla Rai per la straordinaria organizzazione”.
A prendere la parola anche il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, che ha voluto ricordare Maurizio Costanzo, scomparso proprio il 24 febbraio di tre anni fa, sottolineando il legame tra il Festival e la grande tradizione televisiva italiana.
A Sanremo 2026 Can Yaman
Grande attenzione anche per l’arrivo di Can Yaman, accolto con curiosità e domande. “Un ambiente molto serio, sono felice di essere qui”, ha dichiarato l’attore. Sulla polemica attuale che lo riguarda ha aggiunto: “Sto cercando di non pensarci, mi godo l’esperienza e basta, senza combinare pasticci. Per me non c’è un caso come si è detto, stanno solo facendo controlli“. Alla domanda sulla sua situazione sentimentale ha risposto con un sorriso: “Sì, sono single”.
Per quanto riguarda la seconda stagione di Sandokan, nessuna data certa per le riprese: “Non ho ancora delle date precise”. Attualmente è impegnato in Spagna e sul set della commedia ‘Bro’. “Non conoscevo bene Sanremo, lo sto scoprendo adesso. Mi spaventa tutto, ma maschero e fingo”, ha confessato. Sul fronte musicale: “Ascolto molta musica turca e, di italiano, molte canzoni vecchie, quelle che fanno soffrire”.
Poi l’annuncio di Conti: “A cinquant’anni dallo storico sceneggiato televisivo diretto da Sergio Sollima, torna a rivivere la leggenda di Sandokan”. Per Can Yaman questa sera, una sorpresa speciale: sul palco andrà in scena il ‘confronto’ tra i due Sandokan. Super ospite infatti sarà Kabir Bedi, attore indiano che deve la sua straordinaria popolarità in Italia proprio all’interpretazione della Tigre della Malesia nello sceneggiato Sandokan.
Prima e Dopo Festival
Presenti anche i conduttori del Prima Festival — Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi — insieme ai padroni di casa del Dopo Festival, Nicola Savino e Aurora Leone.
“È un’emozione essere qui: Sanremo è sempre stato un sogno e oggi siamo noi a viverlo”, hanno dichiarato, condividendo l’entusiasmo di chi si prepara a raccontare il Festival da una prospettiva privilegiata.
I media accreditati
Nel corso della conferenza sono stati svelati anche i numeri imponenti dell’informazione che gravita attorno alla manifestazione. Sono 1492 i giornalisti accreditati, in rappresentanza di 160 testate. La “città” dell’informazione del Festival torna così a popolarsi tra la Sala Stampa dell’Ariston Roof e la Sala ‘Lucio Dalla’ al Palafiori.
Per Sanremo 76, tra Ariston Roof e Sala Stampa ‘Lucio Dalla’, sono presenti 50 testate, di cui 30 radio e 3 televisioni, impegnate a raccontare la settimana più importante della musica italiana. I 65 giornalisti accreditati tra radio, televisioni, carta stampata e web provengono da tutta Europa e non solo: dai francesi di Le Monde fino ai media di Argentina, Cile, Australia e Georgia.








