Da oggi, venerdì 27 febbraio, il Liceo G.D. Cassini di Sanremo si anima con la terza edizione della Cassini Festival Week, che quest’anno si svolge in forma diffusa tra Villa Magnolie e la città. Cinque giornate dedicate a creatività, cultura, musica, arte e incontri, per trasformare la scuola in uno spazio di espressione, confronto e scoperta.

L’iniziativa, giunta alla terza edizione, nasce con l’obiettivo di valorizzare i talenti degli studenti, stimolare nuove passioni e rendere la scuola un luogo dinamico e partecipato. Gli studenti e i docenti coinvolti hanno lavorato per creare un programma ricco di workshop, performance, attività di approfondimento e momenti di spettacolo.

La redazione giornalistica del Cassini, attiva da quindici anni, gioca un ruolo centrale durante la settimana. Gli studenti partecipano agli incontri del mattino in Villa Magnolie collaborando con la dirigente nella realizzazione di interviste e curando la diffusione degli eventi sui social del Liceo (Facebook e Instagram), oltre a scrivere comunicati stampa per le testate giornalistiche.

Nel pomeriggio, squadre di inviati seguono eventi in alcuni hotel cittadini, documentano l’atmosfera festivaliera e gestiscono la rubrica “Sanremo on the road”, mentre altre si dedicano alle interviste ai cantanti con il format “Maturiamoci con…”.

La prima giornata del Festival ha avuto come tema centrale la musica, un filo conduttore che unisce istituzioni, docenti, studenti e professionisti del settore. Tra gli ospiti di rilievo presenti: il patron dell’Ariston Walter Vacchino, il cantante Mazzariello delle Giovani Proposte e il direttore d’orchestra Enrico Melozzi.

Durante la mattinata, il liceo ha anche reso omaggio al maestro Beppe Vessicchio, dedicandogli un’aula alla presenza della figlia Alessia Vessicchio.

Hanno partecipato inoltre autorità locali come il sindaco Alessandro Mager, il vicesindaco Fulvio Fellegara, e gli assessori Silvana Ormea, Luca Lombardi e Alessandro Piana, insieme a rappresentanti civili e militari. L’incontro ha messo in luce l’impatto economico del Festival e il lavoro che si cela dietro ogni esibizione, ricordando anche la sua evoluzione storica.

Gli studenti hanno preso parte a laboratori di improvvisazione, scrittura collettiva e creazione condivisa, dimostrando come la musica possa nascere dall’anima dei ragazzi quando proposta come spazio di espressione autentica, e non solo come esercizio tecnico. In un contesto in cui l’attenzione mediatica è sempre più ridotta e i modelli culturali cambiano rapidamente, la Cassini Festival Week rappresenta una sfida educativa: intercettare l’interesse dei giovani con linguaggi contemporanei, pur preservando la profondità e il valore universale della musica.

L’evento si concluderà lunedì con l’esibizione della Cassini’s Band sul palco Suzuki, portando le note degli studenti al pubblico cittadino.