Ha preso il via questa mattina a Taggia la 43esima edizione della Festa di San Benedetto, con le rappresentazioni sceniche negli 11 rioni partecipanti.
Per l’ultima giornata, il borgo si è trasformato in un grande teatro a cielo aperto. Vicoli, piazze e cortili hanno ospitato scenografie, centinaia di figuranti in costume e rappresentazioni teatrali, riportando in vita episodi e tradizioni legati alla storia locale.
I rioni cittadini hanno curato ogni dettaglio degli spettacoli, animando il centro storico con ambientazioni d’epoca che hanno permesso ai cittadini e ai turisti di immergersi completamente nelle atmosfere del XVII secolo, celebrando una tradizione profondamente radicata nella memoria della comunità.
Un po’ di storia
Per tre giorni il centro storico è tornato indietro nel tempo, calandosi nel XVII secolo, quando durante la Guerra dei Trent’anni la Liguria occidentale divenne teatro di scontri tra il Ducato di Savoia e la Repubblica di Genova. Le truppe sabaude, guidate dai figli del duca Vittorio Amedeo e Felice insieme al marchese Ludovico Solaro di Dogliani, attaccarono il territorio ligure in tre direzioni: Oneglia-Albenga, Bajardo-Triora e Val Roja.
La città, strategicamente importante per la sua posizione vicino al mare, rischiava di essere sopraffatta nonostante le difese. Di fronte alla minaccia, il 26 aprile 1625 il parlamento cittadino decise di fare un voto a San Benedetto, vescovo di Albenga, chiedendo la sua protezione. In segno di ringraziamento, promise di dedicargli ogni anno una festa, celebrata la seconda domenica di febbraio.
Le parole del sindaco Mario Conio
“Oggi siamo nel pieno della nostra festa. La giornata ci sta accompagnando, ci sono tanti amici, tanti turisti che stanno vivendo con noi questa Taggia che si cala nelle atmosfere del Seicento”, dichiara il sindaco Mario Conio. “Mi piace dire che lo spirito di unità che si viveva 400 anni fa, quando si fece il voto di devozione al nostro Santo, oggi è evidente che è rimasto del tutto inalterato”.
“Erano anni complessi, di grande difficoltà. Noi tabiesi anche all’epoca trovammo una grande unità”, sottolinea il primo cittadino. “A me piace pensare che quell’unità si ritrovi anche oggi, perché una manifestazione di questa importanza, che vede davvero un’intera comunità calarsi in questa atmosfera – parliamo di quasi mille figuranti che oggi sfileranno per le nostre vie e che in questo momento stanno recitando nei nostri rioni – dimostra una grande unità di intenti e uno spirito di appartenenza davvero unico”.
Un evento tra i grandi della regione
La rievocazione storica di Taggia è ormai considerata uno degli eventi più importanti del panorama culturale ligure, con l’obiettivo di diventare una delle manifestazioni storiche di riferimento a livello regionale.
“Sarà una di quelle manifestazioni che potranno rientrare a buon diritto tra le manifestazioni clou della nostra regione, al pari del Palio delle Repubbliche Marinare, delle Vele e di altre importanti iniziative che caratterizzano la nostra bellissima regione. Sarà quindi mia cura portare avanti questo loro desiderio”, dichiara l’assessore regionale Alessandro Piana.
Una manifestazione dal grande valore turistico
Oltre al valore storico e religioso, la festa rappresenta anche una grande occasione di promozione turistica per il territorio.
L’assessore al turismo regionale Luca Lombardi ha voluto ringraziare tutti coloro che rendono possibile la manifestazione: “Una rievocazione storica unica e importantissima per il nostro territorio. Qua si celebra l’identità di una popolazione che ha fatto un voto di fede a San Benedetto Revelli. Devo ringraziare ovviamente tutti i volontari che da sempre partecipano alla riuscita di questa grandissima manifestazione e ovviamente l’amministrazione comunale di Taggia che da sempre porta avanti questo importante evento”.
La festa non è ancora finita: questo pomeriggio proseguono gli appuntamenti e alle 15.30 partirà il corteo storico, dal campo delle scuole fino a piazza Cavour, dove sarà esposto il verdetto della giuria.
Nel video servizio a inizio articolo le immagini dell’evento e le interviste complete a Conio, Piana e Lombardi.







