Il consiglio provinciale di Imperia, riunito eccezionalmente a Sanremo all’interno di Villa Nobel, ha approvato gli aggiornamenti relativi al servizio di trasporto pubblico locale, intervenendo sia sul contratto in house con Riviera Trasporti S.p.A., sia sull’affidamento di una quota del servizio a operatori terzi.

Le novità del trasporto pubblico locale

Prima di tutto, è stato approvato l’aggiornamento degli allegati al Contratto di Servizio Rep. 30832 del 1° settembre 2025. L’intervento riguarda in particolare il piano di esercizio, i nuovi orari, il piano tariffario, l’elenco del materiale rotabile e quello del personale. Si tratta di un aggiornamento previsto dal contratto stesso, che consente un monitoraggio costante della qualità del servizio attraverso analisi dei dati e verifiche sul campo.

“Approviamo l’aggiornamento degli allegati al contratto di servizio stipulato con RT nell’ambito dell’affidamento in house del luglio 2025”, spiega il consigliere Gabriele Amarella, “è previsto un monitoraggio costante dei servizi e della qualità, tramite raccolta dati e ispezioni. L’approvazione non è solo una presa d’atto, ma ci permette di fare il punto sulla situazione”.

Amarella sottolinea come nel corso dei primi mesi di affidamento siano state recepite numerose richieste da parte di Comuni e istituti scolastici per modifiche agli orari. Alcune, comportando un aumento delle corse e quindi dei costi, non hanno trovato copertura economica.

Tra le principali novità figura l’istituzione della linea Imperia-Nava, attiva dal 1° aprile 2026, introdotta anche su richiesta dell’Unione dei Comuni della Valle Arroscia e dell’istituto di Pieve di Teco. L’obiettivo è quello di garantire uniformità tariffaria, superando le differenze legate alla precedente gestione interregionale della tratta.

“Gli utenti della valle erano penalizzati da costi dei biglietti sensibilmente più alti”, prosegue Amarella, “abbiamo ritenuto doveroso garantire un adeguamento tariffario uniforme e assicurare collegamenti più efficienti anche con i servizi a chiamata“.

Sul fronte dei mezzi si registra un incremento di 11 autobus rispetto al luglio precedente, mentre resta un ritardo negli investimenti dovuto allo slittamento dei finanziamenti ministeriali e regionali. Permane inoltre una carenza di personale, con circa 15 autisti mancanti, tra le cause dei disservizi segnalati sul territorio.

Nel dibattito è intervenuto il consigliere di minoranza Gabriele Cascino, che ha annunciato voto favorevole, ma ha posto l’attenzione su una visione più ampia del sistema: “Vorrei però introdurre alcune considerazioni sul trasporto pubblico locale, soprattutto su quello regionale. Per un numero così alto di abitanti e aziende dedicate, non credo sia possibile per realtà provinciali avere la capacità economica e finanziaria di stare sul mercato senza economie di scala. Dovremo avere il coraggio di fare una proposta a livello regionale”.

Sulle criticità del servizio si è soffermato anche il vicepresidente provinciale Alessandro Mager, con riferimento in particolare alla città di Sanremo, della quale è sindaco. “Soprattutto d’estate si sono verificati pesanti disservizi, con ripercussioni sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In particolare nelle corse dal centro verso l’entroterra. La Provincia ha fatto un buon lavoro, ma il territorio è stato più volte oggetto di criticità. In passato è mancato un vero controllo sulla qualità del servizio”.

“Sono dell’avviso che per gestire i servizi bisogna allargare i bacini d’utenza e fare economia di scala”, dice il presidente Claudio Scajola. “Per i trasporti può essere fatta la stessa cosa già avviata in altri settori. Bisogna guardare lontano e copiare dove le cose funzionano”.

Lo stesso Scajola ha inoltre sottolineato il percorso di risanamento della società: “La situazione era complessa, con un concordato difficile. Abbiamo chiesto sacrifici ai Comuni e oggi ci sono le condizioni per un percorso che deve portarci alla piena efficienza del servizio”.

Affidamento di parte del trasporto pubblico locale a terzi

Spazio poi al punto numero 7 dell’ordine del giorno, relativo all’affidamento a soggetti terzi di una quota del servizio, dove il consiglio ha approvato l’individuazione delle linee e lo schema di accordo esecutivo tra la Provincia e Riviera Trasporti.

La normativa nazionale prevede che almeno il 10% del servizio venga messo a gara: nel caso specifico si arriva al 12,14%, comprendendo aree come il Golfo Dianese, la Valle Impero, la Val Prino e la Valle San Lorenzo.

“Come previsto dalla normativa nazionale, occorre affidare a terzi almeno il 10% del servizio”, ha spiegato Amarella. “L’individuazione delle linee è della Provincia e questa operazione permetterà di recuperare mezzi e autisti da impiegare sulle altre tratte”.

Sempre sul tema è intervenuto nuovamente Cascino: “È un obbligo di legge, ma credo che il trasporto abbia bisogno anche di un minimo di concorrenza. Questo dovrebbe migliorare il servizio e rendere tutti più soddisfatti”.

In chiusura, Scajola ha definito il passaggio “un segnale significativo” nella fase iniziale del nuovo contratto.