L’edizione 2026 dei Carri Fioriti si chiude con il trionfo di Riva Ligure, che conquista sia la giuria sia il pubblico presente. Sul podio anche Santo Stefano al Mare, seconda classificata, e Bordighera, terza. Una manifestazione tra le più attese della stagione sanremese, che affonda le sue radici nella Belle Époque e continua ogni anno ad attirare migliaia di visitatori.
Dopo il suggestivo appuntamento di ieri, con le bande musicali protagoniste tra le vie del centro, questa mattina il lungomare Italo Calvino è stato preso d’assalto da turisti e visitatori accorsi per assistere alla tradizionale sfilata. Tema di quest’anno le trasmissioni storiche della televisione italiana con un omaggio speciale a Mike Bongiorno.
La festa ha regalato uno spettacolo di colori e profumi, con allestimenti floreali capaci di esaltare l’identità e le tradizioni della Riviera dei Fiori.
Descrizione dei carri (in ordine di sfilata)
Sanremo (fuori concorso): “Festival della Canzone Italiana”
Il carro di Sanremo, fuori concorso, è un tripudio di fiori multicolore: ranuncoli, anemoni, limonium, gerbere, garofani, miosotis, lilium, papaveri, rose e iris, a rappresentare le sfumature della canzone italiana e la produzione dei fiori del Ponente ligure. Decine di migliaia di fiori e verde ornamentale (ruscus, cinerea, edera, mimosa) sono adagiati su un tappeto di garofani rossi.
Il carro rappresenterà il Festival della Canzone Italiana, con una cascata di fiori che, come le note musicali, inonda il territorio e colora di bellezza tutta l’Italia. Il televisore che ha permesso la popolarità del Festival di Sanremo e la sua diffusione, dal quale fuoriescono fiori e note musicali, è realizzato con la tecnica a mosaico, prevedendo l’utilizzo di migliaia di garofani.
Fiori utilizzati: ranuncoli 10.000, garofani 5.000, anemoni 3.000, limonium 1.000, miosotis (nontiscordardimé) 1.000, papaveri 1.000, rose 3.000, iris 500, lilium 700, ruscus 100 kg, edera 100 kg, mimosa 50 kg.
Ventimiglia: “Quark”
Il carro di Ventimiglia celebra un’icona assoluta della nostra cultura e del servizio pubblico: Quark, lo straordinario programma di divulgazione scientifica ideato e condotto da Piero Angela. Un grande televisore d’epoca si apre sulle sculture, simboli grafici che per decenni hanno accompagnato le nostre serate. Dalle molecole colorate che fluttuano nell’aria al pianeta Terra abbracciato da una colomba bianca, simbolo di pace e ricerca, fino ai pianeti come Saturno con i suoi anelli, tutto richiama la storica sigla sulle note dell’“Aria sulla quarta corda” di Bach.
Il cuore della composizione utilizza la celebre tecnica a mosaico di garofani, tipica della tradizione ventimigliese: ogni singolo fiore viene “spetalato” o inserito con precisione millimetrica per creare sfumature cromatiche che sembrano dipinte. Non mancano tecniche d’infioramento all’avanguardia, come quella a “bottoncino”, in cui il fiore intero viene applicato per dare volume e una texture tridimensionale, perfetta per rappresentare la sfericità di pianeti e molecole, e la tecnica della sfumatura, basata sulla sovrapposizione cromatica di migliaia di fiori per ricreare effetti atmosferici e la lucentezza degli anelli di Saturno.
Fiori utilizzati: rose rosse 500, rose gialle bicolore 400, crisantemini eur gialli 240, crisantemini eur bianchi 240, crisantemini margherita 480, tulipani vari colori 1.600, violaciocca 1.750, girasoli 800, gipsofila 12 pacchi, ginestra 1.100 kg, anturium 120, delfirian blu 22, garofani 10.000.
Taggia: “Discoring”
Il carro fiorito del Comune di Taggia reinterpreta l’iconico universo di Discoring attraverso i suoi simboli più riconoscibili. Ogni corolla, foglia e motivo botanico racconta un capitolo della storica trasmissione che, dal 1977 al 1989, ha rivoluzionato la televisione musicale italiana.
Sul fronte della scena si innalza la consolle, come un faro luminoso avvolto da un mare di fiori. A dare vita a questo spazio, una Miss che, insieme a due figuranti, incarna lo spirito dei conduttori delle 14 storiche edizioni, spesso in trio, infondendo alla composizione un’energia dinamica e tipicamente anni ’80. La chitarra elettrica rappresenta un tributo floreale all’ingresso trionfale del rock e del pop nella cultura televisiva italiana. I dischi in vinile sono riprodotti sfruttando texture scure e compatte dei fiori, mentre il tabellone Top Ten raffigura attesa, suspense e competizione, prendendo vita in una scenografia tridimensionale.
La scena è animata da una mascotte che, scivolando su una gigantesca trottola in movimento, fa librare in aria il cartellone. La grande figura centrale simboleggia infine una silhouette danzante che sintetizza l’anima dello show.
Fiori utilizzati: garofani 9.000, steli di statice (Limonium) 5.000, anemoni 3.000, ranuncoli 2.000, steli di gypsophila 1.200, rose 1.000, bocche di leone 1.000, calendule 1.000, gerbere 1.000, santini (Chrysanthemum) 1.000, steli di ortensie 100, verde ornamentale kg 100.
Dolceacqua: “Rischiatutto”
Il carro di Dolceacqua celebra uno dei simboli più amati della televisione italiana: Rischiatutto. Al centro dello spettacolo, la cabina prende vita in un mosaico perfetto di garofani bianchi e rossi, che richiamano le iconiche strisce originali. Sul retro, rami di salice contorto si intrecciano come onde sospese nel tempo, incorniciando una selezione floreale di raffinata eleganza.
Il celebre personaggio del programma emerge in tutta la sua teatralità grazie a tros e crisantemini blu, posati a mosaico. Davanti, il Jolly domina la scena: la sua decorazione, che unisce fiori freschi ed elementi secchi – semi di girasole incollati uno a uno, mais tritato e garofani rossi a mosaico – cattura lo sguardo e racconta storie.
La scritta Rischiatutto, che attraversa il carro, è rivestita anch’essa di mais e rappresenta un filo rosso tra passato e presente, memoria e meraviglia. A lato, i celebri tabelloni con i valori delle vincite e le materie sono reinterpretati in chiave stilizzata e rivestiti di foglie di magnolia bordeaux, mentre sul retro spiccano cuffie imponenti adagiate sul gancio, coperte di muschio e garofani a mosaico. Da esse prende il volo il mitico “uccello”, omaggio alla celebre frase di Mike Bongiorno alla signora Longari.
Sotto le cuffie, una televisione anni Settanta, rivestita di elicrisi arancio e blu e muschio nordico stabilizzato. Il plance, con una selezione accurata di fiori dai colori armonici ai soggetti principali, completa l’opera.
Fiori utilizzati: garofani bianchi 4.000, garofani rossi 4.000, tros 5.000, crisantemi blu 5.000, garofani, anthurium, calle, iris, monstera, eringium, plumoso, foglie di magnolia, elicrisi.
Diano Marina: “Lascia o raddoppia?”
Lascia o raddoppia? introduce per la prima volta le vincite in gettoni d’oro: la loro riproduzione è posta all’inizio del carro, con il contorno infiorato a mosaico con garofani gialli. In secondo piano, sparsi sul plance, figurano altri gettoni, da cui emerge la figura di Totò, interamente infiorata a mosaico con garofani.
Più arretrata, la mascotte, anch’essa realizzata a mosaico ma con capblumen (fiori appartenenti alla famiglia dei semprevivi). Sullo sfondo, il manifesto del film girato da Totò, anch’esso infiorato a mosaico con garofani.
Figure, sfondo e molteplici mani recanti la parola d’ordine dell’inimitabile Mike, “Allegria”, emergono da un tappeto di fiori, creando una composizione vivace e scenografica.
Fiori utilizzati: garofani 6.700, violacciocche 600, bocche di leone 500, rose vari colori 1.500, gerbere 900, lilium 600, anemoni 400, ranuncoli 800, astromelia 800, dendrobium 500, anthurium 200, strelitziae 1.600.
Pompeiana: “Giochi senza frontiere”
Il carro fiorito di Pompeiana, ispirato alla trasmissione Giochi senza frontiere, accompagna lo spettatore in un viaggio nel tempo che fa riscoprire colori e giochi di un passato non molto lontano.
In un caldo pomeriggio estivo, Virgilio, un giovane atleta di Pompeiana, scopre nella soffitta dello zio un vecchio videoregistratore con tante videocassette. Ne sceglie una che lo incuriosisce, dal titolo Giochi senza frontiere, la inserisce e si immerge nella visione di una trasmissione degli anni ’70, ricca di giochi divertenti, rimanendone profondamente colpito.
Stanco della mattina trascorsa al mare, si addormenta e inizia a sognare: il suo corpo si trasforma in un Jolly gigante con una molla che fuoriesce da una scatola. Intorno a lui prende forma la scenografia del programma. Un fischio improvviso anima la scena: compaiono i giocatori, tra cui riconosce i suoi amici, impegnati tra birilli, cubi, una piscina e un altissimo scivolo.
Il sogno si interrompe bruscamente quando gli amici lo chiamano, riportandolo alla realtà. Virgilio racconta loro quanto vissuto e insieme decidono di inventare nuovi giochi, ispirati a quelli del programma, per animare i pomeriggi estivi.
Fiori utilizzati: verde kg 300, ginestra kg 50, piante aromatiche kg 10, garofani 5.000, garofano miniatura 3.500, ranuncoli 5.000, anemoni 800, ortensie 210, rose 1.500, helleborus 300, lagurus 10.650, semprevivo 10.000, palme Chamaerops humilis 300, palme Washingtonia 100, tappeto erboso.
Bordighera: “Linea Verde”
Al Comune di Bordighera è stato assegnato il tema del programma televisivo Linea Verde, format che raccoglie l’eredità di A come agricoltura e Agricoltura domani, trasmessi tra gli anni ’50 e ’70.
Elemento dominante del carro è la rappresentazione della Dea Natura, simbolo della fertilità della terra e dispensatrice delle messi, preceduta dal ripetersi del logo della trasmissione. Le foglie stilizzate del simbolo, lavorate a intreccio e applicate come mosaico, formano uno stelo che culmina nel volto femminile della Dea, rappresentato come un grande fiore immaginario, la cui corolla è colma dei prodotti dell’agricoltura e della flora del nostro Paese.
Fiori utilizzati: rose 4.000, lilium bianchi e rosa 2.000, ranuncoli di varie colorazioni 1.500, violaciocca 2.000, bocche di leone 2.000, foglie di formium 1.200, garofani verdi 1.500, foglie di strelitziae 200, monstera 200, cymbidium 1.500, frutta e verdura vera 50 kg, garofani gialli 1.000, garofani arancio 1.000, orchidee 500.
Vallecrosia al Mare – Camporosso: “Ballando con le Stelle”
Il progetto visivo cattura l’essenza del glamour e della competizione del ballo da sala, utilizzando elementi iconici che richiamano immediatamente l’atmosfera dello show RAI.
Al centro della scena dominano le sagome di due ballerini in una posa plastica e dinamica. La ballerina indossa un ampio abito color bordeaux, che sembra fluire verso la base del carro trasformandosi in una cascata di decorazioni floreali. Sullo sfondo svetta una maestosa stella gialla a cinque punte, simbolo del successo e del titolo ambito dai concorrenti.
Sul lato sinistro spicca una paletta circolare con il numero 10, voto massimo della giuria, mentre la struttura del carro, di un verde brillante, richiama una scarpetta da ballo stilizzata o una sinuosa pista. In primo piano, i nomi dei comuni Vallecrosia e Camporosso garantiscono un forte impatto visivo. Il contrasto tra il bordeaux, l’oro e il verde crea un insieme elegante e vivace.
Fiori utilizzati: anthurium pistacchio 300, bocche di leone gialle 150, solidago 150, rose gialle 100, palme robellina 200, bocche di leone bordeaux 150, rose rosse 150, gerbere rosse 100, ranuncoli bordeaux 4.000, anthurium rossi 200, aralia 400, aspidistra 300, cymbidium gialli 50, cymbidium verdi 50, garofani: 3.250 gialli, 1.250 arancioni, 500 rossi.
Santo Stefano al Mare: “Portobello”
Il carro di Santo Stefano al Mare rappresenta Portobello, il programma di intrattenimento e curiosità condotto dall’indimenticabile Enzo Tortora, che invitava il pubblico a cercare e trovare oggetti rari e inventori a mostrare i propri progetti. Il programma, iniziato nel 1977, avrebbe dovuto inaugurare la stagione a colori della RAI, ma le prime puntate andarono in onda in bianco e nero.
Il carro utilizza un forte contrasto tra la parte posteriore e quella anteriore per simboleggiare la transizione dal nero al colore dei programmi televisivi e, al contempo, evocare la vicenda drammatica del conduttore e il suo ritorno verso la luce, evidenziata dai colori brillanti della parte anteriore.
Elemento caratterizzante è la mascotte del programma, il pappagallo Loreto, che in ogni puntata veniva sollecitato dal pubblico a pronunciare il titolo della trasmissione. Londra ispira gli autori con il riferimento al mercatino, la bombetta della mascotte e l’orologio che domina lo studio, con il celebre “Big Ben ha detto stop!”.
Fiori utilizzati: garofani 12.000, gerbere germini 1.000, anemoni 700, santini Lollipop 3.000, violaciocche 700, papaveri 500, ranuncoli butterfly 500, rose 700, foglie di salal 5.000, foglie cordiline 500, fogliame vario.
Ospedaletti: “Canzonissima”
Ospedaletti racconta la storia di Canzonissima, popolare trasmissione televisiva Rai trasmessa dal 1965 al 1975. Sul carro spicca una grande margherita, simbolo della copertina del disco Ma che musica maestro di Raffaella Carrà, conduttrice insieme a Corrado nell’edizione del 1970.
Gli scalini posati in modo non ordinato rappresentano i tasti di un pianoforte, mentre quattro manichini infiorati simboleggiano la danza e l’orchestra è raffigurata con strumenti e maestro. Per la prima volta è stato realizzato un pavimento a scacchi con foglie d’ulivo. I colori dominanti sono bianco e nero, per richiamare l’epoca del programma.
Fiori utilizzati: garofani 5.000, ranuncoli 3.000, anemoni 1.000, rose 1.500, strelitzia 800, bocche di leone 600, delphinium 700, orchidee phalenopsis 400, orchidee dendrobium 700, orchidee cymbidium 200, santini 1.500, sancarlini 1.500, ruscus nero 30 kg, gipsofila 50 pacchi, calle nere 1.000, foglie di filodendro 500, foglie d’ulivo 80 kg, barba di paglia 30 kg, fiori secchi di elicriso 10.000.
Riva Ligure: “Fantastico”
Il tema assegnato a Riva Ligure è Fantastico, emblema del varietà televisivo italiano. Il carro vuole rappresentare l’effetto dello show sugli spettatori: dalla televisione fuoriusciva l’energia del presentatore e della soubrette in attesa dell’estrazione nazionale, alla presenza della cicala con la celebre sigla.
Dalla televisione a tubo catodico sullo sfondo del carro si sviluppano onde floreali da cui emergono tre elementi principali: dall’onda blu il presentatore, da quella rossa la ballerina e dall’onda gialla il bussolotto manovrato dalle “fiormiche” alla presenza della cicala. Sul timone del carro un divanetto accoglie altre formiche in attesa dell’estrazione.
Fiori utilizzati: orchidea Wanda 50, rose 1.000, garofani 1.000, crisantemini 400, bocche di leone 500, violaciocca 700, gerberine 500, gerbere 300, delphinium 100, ortensie 200, girasoli 100, ranuncoli 700, cymbidium 100, lilium 50, anemoni 100, dendrobium 200, roselline ramificate 500, anthurium 100, solidago 50, statice 200 steli, lavanda kg 5, ginestra kg 10, mimosa Chiaro di Luna kg 5, criptomeria kg 5, ruscus kg 5, mazzi di beregrass 10, mazzi di lunaria 5, lagurus 2.000, caplumen 3.000, semi di caffè kg 2, casuarina kg 1, foglie di quercia secca 10.000.
La giuria
Presidente
Vanessa Gravina, attrice e regista di teatro, cinema e tv, nota per Don Tonino, La Piovra, Incantesimo, Cento Vetrine e Il paradiso delle signore; vincitrice di Grolla d’oro e premi a Salerno; esperta teatrale con numerose opere in scena.
Componenti
- Marcello Algeri: ex primo ballerino e coreografo internazionale, autore di 50 coreografie tra classico, neoclassico e contemporary ballet, vincitore di premi internazionali.
- Franco La Sacra: attore e regista teatrale, fondatore di Teatri locali, collabora con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo.
- Marzia Taruffi: giornalista, responsabile ufficio stampa Cultura Casinò di Sanremo, presidente UniTre e associazione Esprit, autrice di saggi culturali.
- Giorgia Mozzarelli: fiorista, vincitrice 2026 Bouquet Festival di Sanremo, partecipa agli allestimenti floreali del Festival della Canzone Italiana.
- Luca Mangolini: esperto di fiori, presidente ANCEF dal 2024.
- Maria Cristina Brea: esperta di bulbi e talee, specializzata in esportazione internazionale di fiori.








