L’amministrazione comunale di Diano Castello interviene per fare chiarezza sul percorso di riassetto e riqualificazione dell’ex caserma Camandone, al centro delle ultime notizie di stampa negli ultimi giorni.
“Al Comune di Diano Castello va riconosciuto non solo il merito di aver avviato il percorso in itinere, ma anche quello di aver svolto e di svolgere tuttora il ruolo principale nella vicenda”, dichiara il sindaco Romano Damonte.
Il primo cittadino sottolinea come l’ente abbia agito con tempestivitĂ di fronte alle preoccupazioni legate all’ipotesi di realizzare un CPR nell’area: “Consapevole dell’allarme suscitato in tutto il dianese dalla possibilitĂ che l’ex caserma diventasse sede di un CPR, cioè di una struttura destinata ad ospitare immigrati in attesa di rimpatrio, il Comune di Diano Castello ha colto al volo la prima vera occasione che si è presentata per trasformare una minaccia in un’occasione di crescita e sviluppo per tutto il comprensorio”.
Una svolta concreta è arrivata con il decreto del Ministero dell’Ambiente del 2 gennaio 2025, che ha destinato circa 4 milioni di euro alla Regione Liguria per interventi contro il consumo di suolo e per la rinaturalizzazione urbana. “Il Comune di Diano Castello si è subito impegnato per richiedere un finanziamento da destinare a un primo intervento sulla Camandone, allo scopo di realizzare un ‘parco urbano‘ all’interno dell’ex caserma”, prosegue l’amministrazione.
Prima della presentazione della domanda, si è resa necessaria un’interlocuzione con Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’area. “Esaminata la proposta, ha consentito l’avvio dell’iter per il finanziamento, pur in assenza di formale disponibilitĂ dell’area da parte del Comune, rinviando all’esito della richiesta la definizione dei necessari accordi”, viene spiegato.
Il confronto con CDP si è basato su una documentazione tecnica e amministrativa articolata, realizzata anche grazie al supporto di professionisti esterni. “A breve, probabilmente giĂ questo mese di aprile, contiamo inoltre di ospitare un alto dirigente della struttura operativa di CDP, per proseguire e sviluppare concretamente le iniziative in corso”, aggiunge il sindaco.
“Una volta avviata l’iniziativa e nella prospettiva piĂą generale di riassetto e riqualificazione dell’intero compendio, il Comune di Diano Castello si è fatto carico di coinvolgere gli altri comuni del Golfo dianese, nella consapevolezza che un’azione condivisa e coordinata è assolutamente necessaria per ottenere il risultato sperato”, evidenzia Damonte.
“L’appoggio degli altri Comuni non è certo mancato, anch’essi consapevoli che la posta in gioco riguarda il futuro di tutti e che sia necessario mettere al servizio dell’ambizioso progetto le migliori risorse politiche, amministrative ed economiche del comprensorio dianese. Ad oggi siamo giĂ riusciti ad ottenere il convinto interessamento e sostegno, oltre che di tutti i comuni del dianese, di Regione Liguria – il cui apporto è fondamentale soprattutto per le questioni urbanistiche da risolvere – e di Confindustria Imperia. Anche altri soggetti vitali per il territorio, come albergatori ed esercenti tramite le rispettive associazioni di categoria, hanno espresso la volontĂ di dare il proprio contributo”, conclude il primo cittadino.








