Con un’affluenza del 58,93% a livello nazionale, il referendum costituzionale sulla giustizia non è passato al vaglio dei cittadini per le modifiche che la riforma Nordio intendeva introdurre. In Liguria ha votato il 62,24% degli aventi diritto, mentre in provincia di Imperia l’affluenza si è fermata al 55,91%, risultando la più bassa della regione. A livello provinciale ha votato per il “Sì” il 52,76% e per il “No” il 47,24%.
Di seguito i risultati nei singoli comuni:
- Airole: Affluenza 68,18% – Sì: 65 (43,33%), No: 86 (56,67%)
Apricale: Affluenza 50,66% – Sì: 73 (38,02%), No: 119 (61,98%)
Aquila d’Arroscia: Affluenza 63,57% – Sì: 71 (87,65%), No: 10 (12,35%)
Armo: Affluenza 57,65% – Sì: 34 (70,83%), No: 14 (29,17%)
Aurigo: Affluenza 62,99% – Sì: 97 (60,63%), No: 63 (39,38%)
Badalucco: Affluenza 61,06% – Sì: 206 (41,12%), No: 295 (58,88%)
Bajardo: Affluenza 45,54% – Sì: 66 (50%), No: 66 (50%)
Bordighera: Affluenza 50,75% – Sì: 2.525 (55,06%), No: 2.061 (44,94%)
Borghetto d’Arroscia: Affluenza 61,49% – Sì: 84 (59,57%), No: 57 (40,43%)
Borgomaro: Affluenza 62,71% – Sì: 215 (60,91%), No: 138 (39,09%)
Camporosso: Affluenza 48,93% – Sì: 919 (54,64%), No: 763 (45,36%)
Caravonica: Affluenza 44,23% – Sì: 80 (62,50%), No: 48 (37,50%)
Castellaro: Affluenza 59,57% – Sì: 276 (51,40%), No: 261 (48,60%)
Castel Vittorio: Affluenza 59,66% – Sì: 61 (67,03%), No: 30 (32,97%)
Ceriana: Affluenza 55,27% – Sì: 205 (55,56%), No: 164 (44,44%)
Cervo: Affluenza 58,16% – Sì: 280 (55,67%), No: 223 (44,33%)
Cesio: Affluenza n.d. – Sì: 80 (62,99%), No: 47 (37,01%)
Chiusanico: Affluenza 56,04% – Sì: 155 (55,76%), No: 123 (44,24%)
Chiusavecchia: Affluenza 59,95% – Sì: 105 (53,85%), No: 90 (46,15%)
Cipressa: Affluenza 58,54% – Sì: 279 (49,12%), No: 289 (50,88%)
Civezza: Affluenza n.d. – Sì: 149 (52,84%), No: 133 (47,16%)
Cosio d’Arroscia: Affluenza n.d. – Sì: 70 (70%), No: 30 (30%)
Costarainera: Affluenza 54,45% – Sì: 192 (51,06%), No: 184 (48,94%)
Diano Arentino: Affluenza 52,48% – Sì: 156 (57,35%), No: 116 (42,65%)
Diano Castello: Affluenza 55,42% – Sì: 588 (60,87%), No: 378 (39,13%)
Diano Marina: Affluenza 50,47% – Sì: 1.441 (58,48%), No: 1.023 (41,52%)
Diano San Pietro: Affluenza 51,75% – Sì: 265 (53,64%), No: 229 (46,36%)
Dolceacqua: Affluenza 55,14% – Sì: 445 (48,06%), No: 481 (51,94%)
Dolcedo: Affluenza 56,12% – Sì: 251 (43,05%), No: 332 (56,95%)
Imperia (Comune): Affluenza 58,45% – Sì: 8.344 (44,85%), No: 10.260 (55,15%)
Isolabona: Affluenza 53,22% – Sì: 149 (54,58%), No: 124 (45,42%)
Lucinasco: Affluenza 62,20% – Sì: 60 (50,85%), No: 58 (49,15%)
Mendatica: Affluenza 66,91% – Sì: 51 (53,68%), No: 44 (46,32%)
Molini di Triora: Affluenza 55,95% – Sì: 101 (45,91%), No: 119 (54,09%)
Montalto Carpasio: Affluenza 64,86% – Sì: 104 (50%), No: 104 (50%)
Montegrosso Pian Latte: Affluenza 63,21% – Sì: 37 (50%), No: 37 (50%)
Olivetta San Michele: Affluenza 45,96% – Sì: 51 (62,96%), No: 30 (37,04%)
Ospedaletti: Affluenza 53,74% – Sì: 880 (60,15%), No: 583 (39,85%)
Perinaldo: Affluenza 46,92% – Sì: 135 (54,66%), No: 112 (45,34%)
Pietrabruna: Affluenza 54,30% – Sì: 105 (56,76%), No: 80 (43,24%)
Pieve di Teco: Affluenza 57,37% – Sì: 253 (49,80%), No: 255 (50,20%)
Pigna: Affluenza n.d. – Sì: 161 (54,47%), No: 158 (49,53%)
Pompeiana: Affluenza 55,05% – Sì: 205 (57,10%), No: 154 (42,90%)
Pontedassio: Affluenza 59,56% – Sì: 533 (51,90%), No: 494 (48,10%)
Pornassio: Affluenza 49,33% – Sì: 128 (57,66%), No: 94 (42,34%)
Prelà: Affluenza 53,91% – Sì: 87 (44,85%), No: 107 (55,15%)
Ranzo: Affluenza 62,12% – Sì: 145 (59,92%), No: 97 (40,08%)
Rezzo: Affluenza 60,89% – Sì: 80 (53,33%), No: 70 (46,67%)
Riva Ligure: Affluenza 57,30% – Sì: 670 (55,69%), No: 533 (44,31%)
Rocchetta Nervina: Affluenza 54,55% – Sì: 61 (51,69%), No: 57 (48,31%)
San Bartolomeo al Mare: Affluenza 55,27% – Sì: 745 (55,35%), No: 601 (44,65%)
San Biagio della Cima: Affluenza 60,13% – Sì: 298 (56,55%), No: 229 (43,45%)
San Lorenzo al Mare: Affluenza 60,49% – Sì: 322 (52,10%), No: 296 (47,90%)
Sanremo: Affluenza 52,87% – Sì: 11.617 (54,94%), No: 9.529 (45,06%)
Santo Stefano al Mare: Affluenza 60,78% – Sì: 307 (53,67%), No: 265 (46,33%)
Seborga: Affluenza 48,57% – Sì: 71 (59,66%), No: 48 (40,34%)
Soldano: Affluenza 55,56% – Sì: 214 (53,23%), No: 188 (46,77%)
Taggia: Affluenza 58,45% – Sì: 2.769 (51,58%), No: 2.599 (48,42%)
Terzorio: Affluenza 52,31% – Sì: 56 (52,83%), No: 50 (47,17%)
Triora: Affluenza 37,08% – Sì: 91 (60,67%), No: 59 (39,33%)
Vallebona: Affluenza 59,51% – Sì: 269 (50,75%), No: 261 (49,25%)
Vallecrosia: Affluenza 48,53% – Sì: 1.668 (54,31%), No: 1.403 (45,69%)
Vasia: Affluenza 54,38% – Sì: 82 (47,67%), No: 90 (52,33%)
Ventimiglia: Affluenza 57,69% – Sì: 4.918 (57,97%), No: 3.565 (42,03%)
Vessalico: Affluenza 65,59% – Sì: 57 (64,04%), No: 32 (35,96%)
Villa Faraldi: Affluenza 43,36% – Sì: 98 (54,14%), No: 83 (45,86%).
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Imperia ha commentato:
“Il NO ha vinto con chiarezza; le cittadine e i cittadini italiani hanno difeso la Costituzione dall’ennesimo attacco. Con il risultato odierno risuona con forza la voce delle madri e dei padri costituenti, che hanno dato vita a una carta costituzionale equilibrata e capace di garantire le libertà fondamentali. Chi ha tentato di mettere in discussione tale principio ha irrimediabilmente fallito. I valori democratici e antifascisti alla base della Costituzione Repubblicana potranno quindi continuare a difendere i nostri diritti.
Vogliamo anche sottolineare l’importante risultato di Imperia città che, nell’ambito di un risultato provinciale meno lusinghiero di quello nazionale, ha dato un segno evidente di un forte anelito al cambiamento.”
Il consigliere comunale PD Edoardo Verda ha aggiunto:
“Il risultato del referendum consegna un messaggio chiaro e netto: ha vinto il NO e ha vinto nel modo migliore, con sale piene, piazze vive e urne stracolme. Con cittadine e cittadini che hanno scelto di capire, di informarsi, di discutere e infine di non farsi prendere in giro.
È una vittoria politica e culturale. Perché questo referendum non è stato soltanto una battaglia sul merito della riforma, ma uno scontro più profondo sull’idea di democrazia. Da una parte c’è stato chi ha difeso la Costituzione e il suo equilibrio. Dall’altra un governo che ha pensato di poter arringare il Paese con parole d’ordine reazionarie, attacchi violenti e scomposti alla magistratura, semplificazioni volgari quando non evidenti falsità.
In questo quadro il dato della città di Imperia ha un valore politico ancora più forte. Il NO ha vinto con il 55,15%, nonostante il SÌ fosse sostenuto apertamente da larga parte della politica locale e dal sindaco Claudio Scajola.
Una vittoria che è una boccata d’ossigeno. Perché arriva in un tempo duro, in cui troppo spesso i limiti al potere vengono descritti come fastidi, i controlli come intralci, la complessità come un difetto da cancellare. È una risposta limpida a una stagione politica in cui si prova sempre più spesso a presentare i vincoli democratici come un ostacolo e non come una garanzia.
Una vittoria, infine, che è anche generazionale. Una generazione, la nostra, che si è rimessa in cammino e costruendo un ponte bellissimo con quella dei nostri nonni: con chi la Costituzione l’ha prima immaginata, sui monti della Resistenza, e poi l’ha scritta, consegnando alla Repubblica principi, limiti e dignità.”
Il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha dichiarato:
“I cittadini si sono espressi. Una scelta netta. Un’occasione persa per l’Italia. Ne prendo atto.”
Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha aggiunto:
“Prendiamo atto con rispetto del voto espresso dagli italiani nel referendum sulla riforma della giustizia. La scelta dei cittadini va sempre ascoltata e rispettata. Ancor più adesso che si è espressa una larga parte degli elettori con un ritrovato slancio verso la partecipazione al voto.”








