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Nel primo pomeriggio di oggi, all’Hotel Nazionale di Sanremo, la Camera Penale Imperia-Sanremo “Roberto Moroni”, aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane, ha promosso un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia e alle ragioni del “Sì”.
L’appuntamento ha segnato la presentazione ufficiale del Comitato territoriale.

A moderare i lavori l’avvocato e presidente della Camera Penale locale, Marco Bosio, che ha rivendicato il ruolo dell’avvocatura nel dibattito: “Siamo arrivati prima noi della politica”, ha affermato.

Al centro del confronto la separazione delle carriere tra pubblico ministero e giudice del merito, tema chiave del referendum in programma il 22 e 23 marzo.

“Giudice e PM portano interessi diversi”, ha proseguito Bosio. “Il PM è la pretesa punitiva dello Stato, il giudice è il suo limite. C’è un conflitto di giurisdizione. Non subordiniamoli a nulla, ma teniamoli separati”.

Nel mirino, il sistema delle correnti: “Questa riforma spezzerebbe un sistema di potere. Quando una corrente condiziona, è lì che sta la subordinazione”.

Nel suo intervento, Rinaldo Romanelli, segretario dell’Unione delle Camere Penali Italiane, ha richiamato il confronto con gli altri ordinamenti: “La separazione significa dividere in due l’organizzazione della magistratura”, ha detto. “Tutte le democrazie consolidate ed evolute hanno questi sistemi distinti. I poteri non condividono lo stesso scopo, ma si fanno opposizione. Le uniche realtà senza carriere separate sono Romania, Bulgaria e Turchia, non proprio esempi di democrazia trasparente”.

Spazio anche al tema del sorteggio. “È fondamentale”, ha sottolineato nel suo intervento la presidente della Fondazione Internazionale per la Giustizia “Enzo Tortora” e senatrice Francesca Scopelliti. “Permette una rappresentanza di qualità sia in Alta Corte sia nel CSM. Non vengono sorteggiate persone prese dalla strada”.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito come molti degli effetti positivi della riforma emergeranno nel medio-lungo periodo, con benefici pienamente percepibili soprattutto nell’arco di un decennio. Per questo motivo, è stato evidenziato come il lavoro di sensibilizzazione in vista del “Sì” al referendum debba rivolgersi in particolare alle giovani generazioni.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Marco Bosio, Rinaldo Romanelli e Vincenzo Icardi (vicepresidente della Camera Penale Imperia-Sanremo).