La seduta di questa mattina del Consiglio provinciale di Imperia è stata aperta dalle comunicazioni del presidente Claudio Scajola e proseguita con l’adozione dello schema di Bilancio di previsione 2026-2028, che fotografa l’ente in una fase di consolidamento finanziario dopo gli anni di riequilibrio.
Durante la seduta, Scajola ha sottolineato l’urgenza di un maggiore decentramento delle deleghe da parte di Regione e Provincia, evidenziando come la Regione Liguria mantenga, in questo ambito, un primato negativo.
Assegnate le deleghe ai consiglieri
Successivamente, sono state assegnate le deleghe ai membri del Consiglio:
Alessandro Mager (vicepresidente): Bilancio;
Flavio Di Muro: Strade provinciali;
Gabriele Amarella: Pianificazione dei servizi di trasporto pubblico locale;
Mario Conio: Edilizia scolastica;
Manuela Sasso: Programmazione provinciale della rete scolastica, Pari opportunità;
Enrico Pira: Rapporti con i Comuni dell’entroterra, Patrimonio, Paesaggio e Parchi;
Cristiano Za Garibaldi: Tutela e valorizzazione dell’ambiente (rifiuti, bonifiche, depuratore) e Polizia provinciale;
Ornella Agnese: Innovazione tecnologica, Outdoor e cammini transfrontalieri, Protezione civile.
Il consigliere d’opposizione Gabriele Cascino, che non ha ricevuto deleghe, ha annunciato un ruolo di proposta e collaborazione, sottolineando l’assenza di contrapposizioni ideologiche e la volontà di contribuire al confronto politico.
Schema di Bilancio di previsione 2026-2028
Approvati all’unanimità i verbali delle sedute del 20 novembre e del 30 dicembre 2025, il Consiglio è quindi entrato nel vivo con l’adozione dello schema di Bilancio di previsione 2026-2028.
Come illustrato dal dirigente Luigi Mattioli, il bilancio 2026 pareggia a 105,4 milioni di euro, in netta crescita rispetto all’ultimo rendiconto, che si era fermato a circa 81,7 milioni. Un dato che conferma un quadro definito “confortante”, segnando il passaggio da una fase di crescita e assestamento a una fase in cui, è stato sottolineato, “va messa in campo tutta la potenza di fuoco accumulata”.
Le spese correnti ammontano a 63,5 milioni di euro, mentre le spese di investimento si attestano a 11,1 milioni. Sul fronte delle entrate si registrano 16,1 milioni di entrate tributarie, 39,5 milioni da trasferimenti e 7,5 milioni di entrate extratributarie. A rafforzare il quadro contribuirà anche l’avanzo di amministrazione, in particolare nelle sue componenti vincolate.
Tra i settori strategici spicca la viabilità, con oltre 1,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria – comprensivi dei contributi ai Comuni per lo sfalcio – e investimenti complessivi che raggiungono i 6 milioni di euro, sostenuti anche da fondi PNRR e PNC.
Per le scuole sono previsti 715mila euro per la manutenzione ordinaria e oltre 1 milione per spese correnti, oltre a interventi straordinari come i lavori all’Istituto Montale di Bordighera e un piano pluriennale di efficientamento energetico da 18 milioni di euro. In prospettiva, è prevista anche la realizzazione di un nuovo plesso scolastico nell’ambito del Piano Città di Imperia.
Rilevanti anche le risorse destinate al patrimonio immobiliare, con oltre 1 milione di euro nel 2026 per interventi straordinari, mentre sul fronte del servizio idrico integrato, chiusa la fase commissariale, sono programmati interventi per diversi milioni di euro su reti, falde e sicurezza idraulica, finanziati anche con fondi PNRR e ALCOTRA.
Per quanto riguarda i rifiuti, prosegue il percorso verso il nuovo impianto di Colli: il progetto esecutivo è stato approvato e i lavori, avviati nel maggio 2025, dovranno concludersi entro maggio 2027. Nel frattempo è garantita la continuità del servizio attraverso gli impianti attualmente operativi.
Sul trasporto pubblico locale, il Consiglio ha preso atto dell’affidamento in house a Riviera Trasporti S.p.A. per cinque anni, con stanziamenti complessivi pari a 18,7 milioni di euro.
Mozione sui criteri di classificazione dei Comuni montani
La seduta si è chiusa con il dibattito sulla mozione relativa alla revisione dei criteri di classificazione dei Comuni montani, dopo le modifiche introdotte dalla legge 131/2025. Una mozione che chiede di superare il solo criterio altimetrico in favore di una definizione multidimensionale della montanità, per evitare penalizzazioni ai Comuni dell’entroterra.
Sul tema è intervenuto Di Muro, sottolineando l’importanza di una posizione politica condivisa e ricordando come la riduzione dei Comuni classificati montani sia già oggetto di confronto a livello nazionale. Cascino ha confermato la disponibilità a emendare il testo, che viene accolto da tutti.








