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Il fenomeno dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti è piuttosto frequente tra i casi che arrivano al pronto soccorso. Questa struttura rappresenta infatti un osservatorio “privilegiato” per monitorare determinati fenomeni sociali. Ogni volta che si verifica un’alterazione del comportamento, il problema diventa spesso oggetto non solo di intervento sanitario, ma anche di pubblica sicurezza.

Se il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso di Imperia mostra una lieve diminuzione, i casi legati ad abuso di alcol e sostanze, nei primi otto mesi del 2025, restano sostanzialmente in linea con la media degli ultimi anni.

“Una certa quota di questi pazienti accede alle cure per motivi strettamente sanitari, ossia perché una persona è stata male”, specifica il dottor Luca Acquarone, direttore del Pronto Soccorso del capoluogo. “Nella diagnosi differenziale delle possibili alterazioni dello stato di coscienza, che vanno da uno stato di eccitazione, al sopore, coma, perdita di coscienza, vanno inserite anche la ricerca di sostanze d’abuso. Caso diverso sono gli individui portati dalle Forze dell’Ordine o sui quali le Forze dell’Ordine intervengono, per incidenti o stati di agitazione psicomotoria. Su questo ci viene richiesto di fare una richiesta specifica per sostanze di abuso, le più comuni delle quali sono cocaina e cannabinoidi, ma anche altre”.

Da gennaio 2025 a oggi sono circa 260 le ricerche complessive per alcol e sostanze d’abuso richieste espressamente dalle Forze dell’Ordine in caso di incidente stradale. Circa 40 pazienti sono risultati positivi a sostanze: 20 per cocaina, 29 per cannabinoidi, più altri casi di rilevazioni esigue riguardo a ecstasy, anfetamine e altre droghe. 47 invece i pazienti risultati positivi per alcolemia.

“Queste sono persone”, continua Acquarone, “che si sono messe alla guida con alterazioni dello stato mentale. Subentra una ridotta percezione del pericolo, della capacità di reazione agli stimoli e ciò aumenta naturalmente il rischio di incidenti. Questi sono tutti dati strettamente legati all’accesso per incidente stradale”.

La casistica diventa più ampia quando si allarga la ricerca anche a casi che non riguardano incidenti stradali. Nell’ultimo anno sono state effettuate 762 ricerche sull’alcolemia e 244 sulle sostanze. Di questi dati però è bene precisare che sono ancora in calcolo, da parte degli operatori del nosocomio imperiese, le percentuali sulle positività.

“All’interno di questa casistica ci sono condizioni generali di stato confusionale, eccitazione, eteroaggressività, perdita di coscienza, ma anche, ad esempio, pazienti trovati per strada dei quali non si conoscono le condizioni cliniche di partenza e che quindi ricoveriamo con queste procedure in via precauzionale”, spiega il medico. “Più o meno si rispettano le percentuali rilevate per quanto riguarda le ricerche fatte per gli incidenti stradali, quindi possiamo dire che, a terra o su quattro ruote, la gente abusa più o meno allo stesso modo. Si tratta di campioni molto trasversali. Non mi sento di dire che sia più a carico di donne, uomini o anziani, perché è davvero imprevedibile”.

Il Pronto Soccorso di Imperia segnala anche un tendenziale incremento per quanto riguarda casi relativi a violenza domestica o abusi sessuali.

“Nel 2024 abbiamo avuto circa 30 casi su donne e 8 casi su minori. Nel 2025 abbiamo 26 casi su donne e 6 casi su minori. Se quindi si mantiene lo stesso trend da inizio anno, ci troveremo a fine anno con dei dati in aumento”, conclude Acquarone.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa al direttore del Pronto Soccorso di Imperia, Luca Acquarone.