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Un percorso immersivo per raccontare un’epoca della televisione italiana e il legame indissolubile tra Pippo Baudo e il Festival di Sanremo. È questo il cuore della mostra Perché Sanremo è Sanremo‘, inaugurata ieri, lunedì 23 febbraio, al Forte di Santa Tecla e già visitata da tantissimi ospiti nel primo giorno di apertura.  

Pippo Baudo

Era il 15 agosto 2025 quando è scomparso a Roma all’età di 89 anni Giuseppe Vittorio Raimondo ‘Pippo’ Baudo, icona della televisione italiana, tra i volti più amati e riconoscibili del piccolo schermo e del Festival di Sanremo. Quello del 2026, come ricordato da Carlo Conti, è il primo Festival di Sanremo senza di lui.

Sanremo ha deciso di omaggiarlo così, con un’esposizione che ripercorre le tredici edizioni del Festival condotte da Baudo attraverso una timeline interattiva, materiali d’archivio, fotografie, video e testimonianze scritte che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Un viaggio che attraversa quarant’anni di spettacolo, dal debutto del 1968 fino alle edizioni più recenti, mettendo in luce l’evoluzione della kermesse e il ruolo centrale del presentatore che più di ogni altro ne ha segnato l’identità.

‘Perchè Sanremo è Sanremo’

Ampio spazio è dedicato alle innovazioni introdotte da Baudo: dal celebre jingle ‘Perché Sanremo è Sanremo’ alla nascita della sezione ‘Nuove Proposte’, fino alla valorizzazione degli ospiti internazionali che hanno contribuito a rendere il Festival un evento di respiro mondiale. Non mancano i riferimenti ai suoi storici ‘l’ho inventato io’, ai grandi sodalizi artistici, ai record di share e ai momenti rimasti nell’immaginario collettivo.

La mostra propone anche contenuti multimediali, immagini iconiche, curiosità e una sezione karaoke dove il pubblico può cimentarsi con i grandi successi della canzone italiana passati dal palco dell’Ariston. Un modo coinvolgente per rendere omaggio non solo al conduttore, ma a un pezzo di storia culturale del Paese.

Baudo detiene il record assoluto di conduzioni del Festival, presentato tredici volte tra il 1968 e il 2008, in sette occasioni anche come direttore artistico. Un primato che trova nella mostra una narrazione dettagliata, capace di restituire il peso e l’eredità di una figura che ha contribuito a trasformare Sanremo in un vero ‘rito collettivo’.

L’esposizione sarà visitabile dal 23 febbraio al 1° marzo: lunedì dalle 10.30 alle 17; da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30). L’ingresso è gratuito. Oggi pomeriggio alle 16.00 alla mostra sarà presente anche l’amministratore delegato Gianpaolo Rossi, i figli di Pippo Baudo, Tiziana ed Alessandro, e la storica assistente del presentatore, Dina Minna.

L’iniziativa si inserisce nel calendario del progetto Rai Pubblicità ‘Tra palco e città’. L’esposizione è realizzata dalla Direzione Comunicazione con il prezioso supporto di Rai Pubblicità e Rai Com.

C’è poi anche un omaggio personale di Carlo Conti che ha annunciato sul proprio profilo Instagram la scelta di intitolare il suo camerino proprio a Pippo Baudo.