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È nella sala consigliare della Provincia di Imperia che questo pomeriggio si è concentrata l’attenzione sul viadotto della Strada Statale 28 “del Colle di Nava”, nel territorio comunale di Pieve di Teco.

Una riunione attesa alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia Claudio Scajola, i sindaci dei Comuni interessati e limitrofi, i tecnici di Anas e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Sullo sfondo, la crescente preoccupazione per lo stato di un’infrastruttura strategica per l’entroterra imperiese e le sue imprese ma non solo, in quanto la SS28 è de facto un collegamento fra i più trafficati tra Liguria e Piemonte, in una Provincia di Imperia che già soffre pesanti limiti infrastrutturali e un importante isolamento logistico.

Da mesi il ponte vive sotto il regime del senso unico alternato, imposto da un’ordinanza Anas a seguito di una serie di verifiche tecniche avviate alcune settimane fa. Controlli di routine, spiegano i tecnici, ma che hanno fatto emergere un quadro più complesso del previsto. La circolazione è stata ridotta a una sola corsia, con limitazioni di carico e ripercussioni evidenti sulla viabilità, in particolare per i mezzi pesanti e per chi utilizza quotidianamente la SS28 per lavoro o per il trasporto merci.

Nel corso dell’assemblea sono stati dati i primi dettagli sullo stato della criticità. Come spiegato da Nicola Dinnella, da poco subentrato a responsabile di Anas per la Liguria, i problemi non riguardano soltanto la campata superiore del viadotto, ma anche le pile di scarico alla base, elementi che richiedono ulteriori approfondimenti strutturali.

“Intervenire significherebbe investire circa 15 milioni di euro per il solo impalcato, senza contare le pile. Spero non avvenga la chiusura totale, ma va detto, la situazione è preoccupante”, ha dichiarato Dinnella.

“Sorgono due domande. L’ordinanza si riferisce alla necessità di maggiore sicurezza? Le verifiche fatte sui rischi potenziali quando ci porteranno a capire delle tempistiche, su cosa e quando verrà fatto?” ha chiesto il presidente della Provincia Claudio Scajola.

“Dopo fine gennaio saprò dire con certezza tempi e costi di ciò che sarà da fare”, ha risposto Dinnella. “Sulla questione relativa ai mezzi pesanti purtroppo mi è stata rappresentata la necessità di sviare questo disagio attuando degli interventi”.

Ed è proprio la gestione del traffico pesante a rappresentare il nodo più critico. Tornare indietro sull’ordinanza non è possibile e le alternative individuate sono poche: la provinciale del Colle e la SS453 che collega Pieve di Teco ad Albenga. Soluzioni considerate sostenibili solo per un traffico limitato.

“Per venire a Imperia l’unica strada sarà Colle San Bartolomeo, che richiederà certamente interventi. Ma vedo grande difficoltà nel transito di autoarticolati su quella strada”, ha osservato il sindco di Pieve di Teco Enrico Pira, che sulla fondovalle verso Albenga ha aggiunto: “Pensare di far passare da lì dei camion è un suicidio. Ci sono dei punti dove a fatica passano due auto di rosse dimensioni affiancate”.

Pira suggerisce inoltre di valutare la tipologia di traffico. “Gli utenti di quella strada servono le attività produttive della valle”, ha sottolineato. “A Pieve abbiamo due aziende che necessitano di trasporti quotidiani di grandi dimensioni. Nonostante l’ordinanza vedo che passano camion svedesi, polacchi e russi. Facciamoli passare sull’autostrada, magari con pedaggio ridotto”.

Nel dibattito è entrata inevitabilmente anche la SP95, indicata dal sindaco di Cesio Fabio Natta come arteria di valenza strategica. “Questa è un’ex statale”, ha detto. “Quando c’è un incidente si blocca tutto e si passa da Cesio. Oggi si parla di tempi lunghi, anni. Valutate con Anas la particolare natura di questa strada e la sua storia”.

Dinnella ha poi risposto sulle inevitabili domande sul perch dello stato odierno delle strutture del ponte. “Non stiamo lanciando un allarme tardivo, sarebbe un affermazione incorretta. Stiamo semplicemente dicendo ora che è il momento di fare l’intervento”.

Come detto, le rilevazioni sono ancora in corsoe l’ente ha annunciato che a breve sarà disponibile un quadro complessivo sulla sicurezza del ponte e sugli interventi necessari.

La Prefettura di Imperia ha fatto sapere inoltre che si farà carico del rispetto del divieto di transito per i mezzi non autorizzati, mentre le forze dell’ordine hanno già rafforzato i controlli sul territorio.

Sono attese novità a riguardo nelle prossime settimane, presumibilmente entro fine mese.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Dinnella, Pira e Natta.