video
play-rounded-outline
02:28

In un borgo che custodisce segreti antichi e leggende senza tempo nasce il romanzo “Di Pietra e Di Sogno“. A firmarlo è Luciano Villa, autore che ha trasformato la sua passione per Triora e le sue radici familiari in un thriller mistery-noir ambientato durante l’Ottocento napoleonico. Un gendarme francese, una carestia, sparizioni inquietanti e tre donne enigmatiche: sono gli ingredienti di una storia che ha conquistato critica e pubblico.

Infatti, i riconoscimenti non si sono fatti attendere: “Di pietra e di sogno” ha ottenuto il Premio Casentino e il Premio Nazionale della Città di Taranto 2024.

“Ho sempre pensato, avendo una lunga tradizione d’estate trascorse a Triora, che il mio primo romanzo sarebbe stato ambientato in questo paese magico”, racconta Villa.

“Il romanzo ha un’ambientazione atipica per Triora, perché di solito ci riferiamo sempre al solito processo alle streghe. Io ho pensato di ambientarlo nell’Ottocento, esattamente nel 1812, durante l’impero napoleonico”, spiega Villa.

È il 1812 quando un ufficiale della Gendarmeria imperiale giunge a Triora per la prima volta. Il borgo, arroccato in una valle della Liguria, è annientato dalla carestia e il susseguirsi di rapimenti di bambini non fa altro che angosciare ulteriormente la popolazione. Il tenente Moreau, deciso a smascherare il rapitore, si ritrova a leggere un manoscritto che riporta insinuazioni surreali sui possibili artefici dei crimini. In preda a un vortice di atrocità e ammaliato dal fascino di tre donne, il gendarme porta avanti le indagini tra il desiderio di abbandonarsi alla passione e la volontà di perseguire il proprio senso di giustizia. Ma forse, il supporto del fidato dottor Lorenzi non sarà sufficiente a combattere la subdola influenza dell’avversario.

Il romanzo nasce anche come dichiarazione d’amore verso il territorio. “Con questo libro ho voluto comunicare prima di tutto il mio amore per questi luoghi, i luoghi paterni dove è nato mio padre”, spiega Villa, ricordando le decine di escursioni compiute sulle montagne circostanti. “Sono luoghi pieni di storia e di mistero, e mi sembravano la cornice ideale per un thriller”.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Luciano Villa.