In riferimento all’articolo pubblicato ieri sulla nostra testata giornalistica dal titolo “Visita cancellata e ambulanza negata: ospite invalida della RSA Le Palme a rischio ritardi nelle cure” e “al fine di ricostruire correttamente i fatti e chiarire il percorso assistenziale attivato a tutela della paziente”, Area ASL1 ritiene necessario fornire alcune precisazioni, come di seguito riportato.
“La richiesta di prima visita specialistica per la paziente è stata prescritta in data 23 gennaio ed è stato assegnato un appuntamento congruo con i termini inseriti nella priorità prescriva in data 02/02 presso l’ambulatorio aziendale. A fronte delle condizioni di particolare fragilità della paziente, ASL1 ha ritenuto non appropriato il ricorso al trasporto in ambulanza verso un ambulatorio consultoriale, optando invece per una soluzione maggiormente tutelante: l’attivazione di una visita domiciliare, prevista dalle procedure aziendali proprio per garantire continuità assistenziale e sicurezza nei casi di pazienti non trasportabili.
L’annullamento dell’appuntamento ambulatoriale non è quindi riconducibile a una “negazione” della prestazione, bensì alla necessità di riprogrammare correttamente la visita secondo il percorso più adeguato alle condizioni cliniche della paziente. Una scelta condivisa nell’interesse esclusivo della sua salute e non dettata da ragioni organizzative o amministrative.
Va inoltre evidenziato che la mancata presentazione alla visita, in assenza di una disdetta effettuata nei tempi previsti, avrebbe comportato l’applicazione di sanzioni amministrative, anche in presenza di esenzione dal ticket, circostanza che ASL1 ha inteso evitare.
La presa in carico per il corretto percorso aziendale è avvenuta il 30/01 e la visita domiciliare è stata programmata per il giorno 3 febbraio, direttamente presso la struttura in cui la paziente risiede. La prestazione verrà effettuata dallo stesso specialista che avrebbe operato in ambulatorio, il quale ha confermato la possibilità di svolgere le necessarie valutazioni cliniche anche in ambito domiciliare, adattando le modalità operative al contesto.
ASL1 esprime rammarico per le criticità comunicative che hanno accompagnato la gestione della prenotazione, ma respinge l’idea che vi sia stato un ritardo nelle cure o una mancata tutela della paziente. Al contrario, l’intervento è stato rimodulato proprio per garantire un’assistenza più appropriata, sicura e rispettosa delle condizioni di fragilità della persona coinvolta”.








