Il progetto dell’impianto eolico “Imperia Monti Moro e Guardiabella”, nonostante il lungo silenzio di questi mesi, non è ancora stato accantonato. La pratica giace ancora sui tavoli del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in attesa del pronunciamento della commissione riguardo alla valutazione di impatto ambientale dei 32 giganteschi (206 m di altezza) aerogeneratori e della strada che li dovrebbe collegare sull’incantevole e fragile ambiente dei crinali delle valli Argentina, Prino, Carpasina, del San Lorenzo, del Maro, Arroscia e Impero.
“La lotta di chi da subito si è opposto, per criticità concrete e approssimazioni eclatanti riscontrate nelle migliaia di pagine del progetto, non è ancora finita”, commenta il comitato InterVento Popolare, formato da cittadini e associazioni del territorio, che ha deciso di tornare a parlarne con un convegno dal titolo “Transizione sì, ma non così!”. L’evento si propone di partire dal progetto sui monti imperiesi per allargare lo sguardo a esperienze analoghe in altri territori e portare la riflessione sulle forti contraddizioni e sui rischi speculativi della cosiddetta transizione ecologica.
Sabato 31 gennaio, alle ore 16.00, presso la sala convegni della Biblioteca Civica di Imperia, sarà l’occasione per tornare a parlare del progetto. Ad approfondire alcuni aspetti importanti e a suggerire riflessioni interverranno:
- prof. Enrico Pira (sindaco di Pieve di Teco ed esperto di medicina del lavoro e ambientale),
- dott. Marco Piombo (coordinatore WWF Savona),
- Giuseppe Raggi (studioso delle normative sulla transizione energetica).





