Si è svolto stamane un sopralluogo, aperto agli organi di informazione, all’ampio cantiere del Parco dell’Energia di Imperia, alla quale erano presenti il sindaco Claudio Scajola, tecnici e addetti ai lavori, per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle prossime fasi operative, in quello che rientra nel più ampio piano, dichiarato dalla giunta, di valorizzazione di tutta l’area fronte mare che congiunge Porto Maurizio e Oneglia, correlata ad altri progetti come il bosco urbano e, soprattutto, il porto turistico di Imperia.
Il progetto, a costo zero per il Comune e finanziato da Enel X, rientra nel contratto ventennale per la gestione dell’illuminazione pubblica cittadina. Un accordo che, come spiegato dal sindaco, ha previsto la sostituzione di circa 4.500 punti luce con tecnologia LED ad alta efficienza e il rifacimento di numerose linee elettriche di adduzione, necessarie per superare le criticità che in passato lasciavano al buio alcune zone della città.
“In questo contratto c’è un enormità di nove linee” dice Scajola “Sono quelle eh pregiudicavano l’illuminazione. Tante volte con la pioggia e altri fenomeni si trovavano dei punti di strada della città che erano al buoi. Non solo il cambio dei punti luce era necessario per una questione di risparmio energetico importante, ma anche il riferimento i moltissime parti di linee elettriche di adduzione di energia ei punti della luce pubblica”.
“Questo contratto con ENEL prevede anche, e ci abbiamo contrattato a lungo” continua il sindaco “il parco dell’energia. Voluto fortissimamente perché ci vantiamo dia vere un clima particolarmente bello e utilizzabile pe un percorso turistico significativo. Abbiamo un altissima insolazione, un vento che fa dire che il nostro parco marino è adattissimo per le vele d’epoca e chi veleggia n mare in generale. Insomma, abbiamo un clima particolare.”
Durante il sopralluogo è stato illustrato nel dettaglio il cuore tecnologico del progetto.
Già ora è possibile vedere l’impianto fotovoltaico che è stato installato sul tetto del depuratore, e che produrrà energia elettrica per 1,2 giga.
Pannelli che, come spiegano i tecnici, sono trattati con tecnologia anti salsedine, avranno una durata stimata di 25 anni e garantiranno, anche a fine ciclo, una resa pari all’80% delle prestazioni iniziali, con l’energia prodotta che sarà destinata ad alimentare il porto turistico di Imperia.
Il sopralluogo ha riguardato anche, naturalmente, l’area verde in fase di realizzazione nella zona di ponente del Parco Urbano. Qui sorgerà il biolago, specchio d’acqua dalla profondità di 40 centimetri, alimentato dal torrente Impero e da un sistema di ricircolo continuo che consente la depurazione naturale dell’acqua, senza ristagni.
La vegetazione, spiegano i tecnici durante il sopralluogo, è inoltre selezionata non solo per la coerenza con il paesaggio locale, ma anche per la compatibilità salutare delle specie scelte.
Particolare attenzione è stata dedicata alla scarpata che corre lungo il depuratore, progettata per ridurne l’impatto visivo e attraversata da un percorso pedonale. L’intera area sarà collegata al Parco Urbano e alla zona a monte dell’impianto, creando un anello continuo pensato anche per ospitare manifestazioni ed eventi sportivi. Il sindaco ha citato, tra le ipotesi, in maniera esplicita la possibilità di accogliere iniziative legate al triathlon.
Nel corso della visita è stato affrontato anche il tema della nuova struttura per la dispersione degli odori del depuratore. Un camino alto circa 30 metri, con una forma ellittica a vela, finanziato e realizzato interamente da Rivieracqua sulla base di studi condotti con l’Università di Genova.
I tempi di realizzazione in questo caso sono stimati poco oltre il completamento del resto dei lavori, la cui scadenza nel suo complesso resta invece fissata al 31 luglio.
Prevista infine l’installazione di un totem informativo digitale, che fornirà dati in tempo reale sulla produzione di energia, sulla qualità ambientale e sul risparmio di CO₂, con soluzioni tecnologiche più precise che in questo caso sono ancora in fase di definizione.







