La scorsa notte la Volante della Polizia di Stato e la Gazzella dellâArma dei Carabinieri hanno portato a termine, uno dopo lâaltro, due interventi.
Entrambe le pattuglie si trovavano ad Ospedaletti verso lâuna di notte ed intervenivano per sedare una violenta lite scoppiata tra una coppia in grave stato di alterazione alcolica.
Terminato lâintervento, la Sala Operativa dellâArma segnalava un furto in atto presso uno stabilimento balneare situato sulla Passeggiata Soulac Sur Mer di Ospedaletti e gli operatori delle due forze di polizia si portavano insieme sul posto, ove due giovani ragazzi indicavano due stranieri di origine nord africana che si erano appena allontanati con delle borse di plastica a bordo di due biciclette sulla pista ciclabile in direzione della galleria che conduce a Sanremo.
I soggetti descritti venivano intercettati e fermati subito dopo ancora allâinterno della galleria.
I richiedenti riconoscevano immediatamente i due soggetti e le loro biciclette. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita, alle 2.00 di notte, i due giovani testimoni vedevano due stranieri in bici fermarsi davanti ad uno stabilimento balneare ed introdursi furtivamente allâinterno. Dopo aver chiamato il 112 rimanevano nei pressi e dopo poco notavano i due uomini uscire con delle bottiglie in mano e allontanarsi con le biciclette; subito dopo sopraggiungevano i due mezzi delle forze di polizia che si ponevano allâinseguimento.
Dal sopralluogo effettuato nei locali dello stabilimento emergeva lâeffrazione del lucchetto della finestra e della porta di ingresso della struttura, oltre ad un gran disordine nella zona della cassa, che risultava aperta e priva di denaro. Nei pressi dellâingresso gli agenti rinvenivano una forcella di bicicletta abbandonata, verosimilmente utilizzata per forzare lâingresso.
I due stranieri avevano con sĂ© una cassa con 17 bottiglie di birra, due bottiglie di vino (di cui una aperta), denaro per un totale di quasi 300âŹ, di cui 112⏠in monete e uno zaino contenente un cacciavite e due paia di pinze.
Contattata la proprietaria del chiosco, questa confermava che la somma di denaro trovata sulla persona dei fermati corrispondeva a quanto da lei lasciato la sera prima come fondo cassa.
I malfattori, gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, venivano arrestati per furto aggravato in concorso.








