Ieri sera il consiglio comunale di Ospedaletti ha ospitato la prima presentazione ufficiale del progetto aggiornato del porto di Baia Verde, illustrato dall’architetto Marco Filippo Alborno, progettista incaricato.
Un momento molto atteso, che ha permesso ai consiglieri di entrare nel merito di un’opera inseguita dalla città da quasi vent’anni.
“Rispetto alla precedente versione, che prevedeva una compagine francese e era stata presentata alcuni anni fa, questo progetto è stato modificato in alcuni aspetti essenziali”, ha spiegato Alborno. “Dopo un’attenta analisi, e avendo dei partner specializzati nella costruzione e gestione di porti, il progetto è stato completamente rivisto in cantiere: è stata rinnovata la torre servizi, che ospita la sede della gestione del porto, e il piano dei posti barca e dei pontili è stato parzialmente aggiornato per adeguarlo alla flotta che oggi meglio rappresenta il mercato”.
Il progetto prevede un impianto complessivo aggiornato sia in mare che a terra. Lo specchio acqueo sarà capace di ospitare unità da diporto fino a 50 metri di lunghezza, con un ampliamento del bacino. Sulla terraferma sono previste funzioni turistiche e ricettive, commerciali e di servizio: un cantiere navale di grandi dimensioni, un albergo tre stelle rivolto a giovani e sportivi e un hotel a cinque stelle vicino ai posti barca per yacht di lusso.
“Abbiamo anche progettato un approdo per una nave commerciale di circa quaranta posti”, ha aggiunto Alborno, “poiché nella nostra zona c’è un forte interesse da parte di compagnie di navigazione per creare uno shuttle tra Imperia e Nizza. Ospedaletti potrà ospitare l’attracco, oltre a una fermata dello shuttle, e abbiamo previsto la possibilità di un’ulteriore fermata”.
Il progetto include inoltre un parco urbano collegato alla pista ciclopedonale, stabilimenti balneari coperti da pannelli fotovoltaici, mini pale eoliche sulla diga foranea e una torre servizi, con distributore di carburante e collegamento marittimo passeggeri.
“I maggiori costi rispetto alla versione precedente sono dovuti alle modifiche e all’innalzamento della qualità dei materiali di finitura”, ha spiegato il progettista. “Prevediamo una concessione lunga circa 80 anni, il doppio dello standard. Per garantire un porto efficiente anche dopo 40 anni, abbiamo aumentato la qualità dei materiali e l’attenzione agli impianti. La fornitura è stata studiata in dettaglio e ottimizzata, con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Sull’esperienza maturata con il Principato di Monaco a Ventimiglia, abbiamo adottato servizi di altissima qualità sia per i diportisti sia per il pubblico”.
Al termine della presentazione, il consiglio comunale ha espresso parere favorevole alla valutazione di fattibilità e di interesse pubblico della proposta per l’affidamento in concessione, la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la gestione del nuovo porto turistico di Ospedaletti. La pratica è stata approvata con il voto compatto della maggioranza, l’astensione dei tre consiglieri di opposizione di Ospedaletti Insieme e il solo voto contrario del consigliere Giorgio Boeri di Ospedaletti Rinasce.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa all’architetto Alborno.







