Prima partecipazione a Sanremo per Nayt, che col suo “Prima che” vola nella top 5 della serata di ieri: “Un brano non facile ma credo che sia molto bello, sono contento di aver dato alla performance l’emozione che volevo. Sul posizionamento in classifica certo sono contento perché c’è un riscontro da parte di chi mi sostiene e conosce, ma anche una buona accoglienza da parte di chi non mi segue. Fierissimo di essere terzo su Spotify”.

Sul suo duetto che domani sera porterà sul palco assieme a Joan Thiele con “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André: “La stimo molto come artista perché ha una forte identità, non solo musicale ma anche poetica e stilistica. La ammiro come artista e donna. Tanta ricerca per il brano e trovandomi davanti a questo capolavoro di Da André mi ha colpito sia dal punto di vista emotivo che nelle possibilità vocali”.

Il suo brano viene giudicato molto poco “furbo” in un ottica di gara: “Sono felice di portare una proposta interessante, non capita da tutti com’è normale che sia quando un artista propone qualcosa, bisogna sì rispettare un canone di popolarità e trasmissione televisiva, ma io sono un artista, mi piace l’idea di esserlo e quindi di portare qualcosa che non sia scontato, che possa spaesare ed interessare. Siamo giovani che stanno capendo l’inganno del teatrino sociale di bellezza superficiale che vogliono scavare più a fondo, detesto l’idolatrazione dell’artista: bisogna apprezzare le canzoni, emozionarsi coi testi, non fissarsi sui cantanti”.