Arrivano in sala attesi Marco Masini e Fedez, reduci di grandi pareri favorevoli per il loro percorso sul palco: “Siamo molto felici di com’è arrivato il brano – comincia Fedez – stiamo cercando di evolvere ogni volta la performance e oggi abbiamo un’ulteriore opportunità di poterlo fare. Abbiamo trovato una sinergia particolare assieme, l’anno scorso ci siamo scoperti con la cover di “Bella Stronza”, e quell’alchimia scoperta ci ha portato a gareggiare assieme quest’anno; per me è veramente un grande onore. Talaltro Marco mi sa anche tranquillizzare molto, soffro molto questo palco, lui parla solo di calcio prima delle esibizioni e quindi mi disinnesca l’ansia”.
Masini sorride: “Per me, mi devo anche aprire molto questa volta, per me è un sogno. Dopo 36 anni essere ancora ad un Festival con tutta l’evoluzione che ha avuto la musica, salire sul palco con gente di 20 anni e poter scoprire con loro cos’è adesso la musica… ringrazio Federico che mi ha dato l’opportunità di farlo con lui. Ho scoperto di nuovo la musica, da piccolo imparavo da quelli più grandi, oggi dai più piccoli“.
Gli viene infine chiesto se corrono il proverbiale rischio di “entrare Papi e uscire Cardinali” da questo Festival, Fedez risponde: “No, noi non siamo neanche entrati in seminario“. “Dopo 36 anni siamo primi su Spotify – conclude Masini – per me è un miracolo, mi sento l’uomo più felice del mondo”.











