giovanni toti

A partire da dopodomani, domenica 17 gennaio, la Liguria entra in zona arancione. Confermate le previsioni dei giorni scorsi che, visto l’indice Rt sopra la soglia di 1, inserivano la nostra regione nella ‘via di mezzo’ piĂč affollata, in compagnia di Abruzzo, Friuli, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta che si aggiungono a Veneto, Emilia-Romagna e Calabria giĂ  presenti in quella fascia. Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano sono le peggiori e si meritano il castigo del colore rosso.

Basilicata, Molise, Sardegna, la provincia autonoma di Trento (confinante con quella di Bolzano!) e a sorpresa Toscana e Campania sono le regioni da cui prendere esempio di virtĂč e di dati incoraggianti, uno dei quali Ăš la capacitĂ  ospedaliera, che le premiano con un bel giallo splendente.

Gli studenti delle superiori nelle zone gialle e arancioni potranno tornare in presenza al 50% da lunedĂŹ 18. Per ciĂČ che concerne la Liguria il presidente Giovanni Toti ha perĂČ giĂ  chiarito che: “Abbiamo deciso, consultandoci con la nostra task force sanitaria, di andare avanti con la didattica a distanza per le scuole superiori ancora per una settimana, proprio per mantenere questi parametri in calo. Comprendiamo l’esigenza dei ragazzi che vogliono tornare in aula – aggiunge Toti – ma crediamo sia giusto che ciĂČ avvenga agendo con prudenza e sicurezza. E lo decidiamo – prosegue – a prescindere dal Tar, che sta sospendendo nelle altre regioni le ordinanze di chiusura, frutto di una interpretazione delle competenze che andrebbe chiarita al piĂč presto dal Governo, per evitare di aggiungere ulteriore confusione a una situazione giĂ  complicata”.

Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5, il divieto di spostamento tra regioni resta in vigore sino a metà febbraio, vietata la vendita da asporto per bar dopo le 18, chiuse palestre, piscine, teatri e cinema. Rimangiata l’apertura degli impianti da sci prevista il 18 gennaio e adesso spostata al 15 febbraio con la speranza che non ci sia una primavera troppo anticipata.

Queste decisioni sono state prese sulla base dei monitoraggi della cabina di regia governativa e dei dati che vengono forniti giornalmente dalle diverse regioni che si assumono in pieno la responsabilitĂ  di quanto comunicato.