‘Chi u dà tüttu quéllu cu l’ha e in vitta u rèsta, u se dà a sappa in sa tèsta’. Proseguono con questo simpatico modo di dire le lezioni ‘du nosciu dialettu’ con Giannetto Novaro, castellotto doc e presidente onorario della Communitas Diani.
La spiegazione di Giannetto Novaro
“Il significato è: chi dà tutto quello che ha e rimane vivo, si dà la zappa sulla testa. E quindi non fare progetti prima del tempo. Non pensare che tutto succeda secondo le tue previsioni. Può sempre capitare qualcosa che interrompa i tuoi progetti e mandi a monte tutto quello che avevi sperato che succedesse“, ha esordito ai nostri microfoni Giannetto Novaro.
Il detto nasce dalla storia di un uomo molto ricco e anziano, senza famiglia: “Sentendosi prossimo, secondo il suo giudizio, alla morte, cominciò a pensare di salvare una parte dei suoi averi, e sciuparne degli altri. Si permise dei lussi che non si era mai concesso neanche da giovane. Poi fece regali costosi ai suoi più cari amici, e tenne per sé solo quella somma che riteneva indispensabile per garantirgli una vita serena e dignitosa fino all’ultimo momento della sua vita“, ha spiegato.
Purtroppo, le cose non andarono come aveva previsto: “Un bel giorno”, ha proseguito, “quest’uomo si accorse che era terminato il periodo che aveva progettato, e visse molto più a lungo del previsto. Si trovò talmente ridotto in miseria che doveva mendicare anche un piatto di minestra, come tutti i poveri. E a chi gli chiedeva: ‘Ma com’hai fatto a ridurti così?’, lui rispondeva: ‘Purtroppo mi è avanzato del tempo, e mi sono mancati i soldi’”.
La morale: “Non sprecare prima del tempo. Non seguire presentimenti o pensieri che ti vorrebbero far sciupare prima del tempo ciò che hai accumulato in una vita tua. Hai sempre tempo a lasciare, però quando mancherà il tempo, allora potranno anche mancarti i soldi. Non sciuparli malamente così“.
Questo modo di dire ci ricorda che non bisogna contare troppo sulle previsioni, perché il destino può sempre sconvolgere tutti i nostri programmi. La saggezza popolare del dialetto, ha concluso Novaro, “ci insegna a ponderare le scelte e a rispettare il tempo che abbiamo, senza fretta e senza sprechi”.
Nel video-servizio a inizio articolo la spiegazione integrale di Giannetto Novaro.







