
La Piscina “Cascione” Ăš chiusa per ordinanza del sindaco Carlo Capacci in attesa delle analisi dellâAsl per verificare lâavvenuta sanificazione, in particolare dalla legionella, rilevata in percentuali 250 volte superiori al limite consentito.
La Procura, la settimana scorsa aveva sequestrato lâimpianto al culmine di una indagine scaturita da un esposto firmato da alcuni genitori ed ex soci, non convalidato dal Gip, addirittura per lâipotesi di reato di âdisastro ambientaleâ.
Non câĂš pace, dunque, per la Rari Nantes, la societĂ che ha in gestione la piscina ricevendo 350 mila euro allâanno dal Comune. Il 2017 era finito con il ritiro delle squadre principali di pallanuoto causa una posizione debitoria della Rari che si aggirerebbe sui 500 mila euro.
Al centro del dibattito di oggi la complicata situazione della âCascioneâ e il futuro del nuoto e della pallanuoto a Imperia che hanno visto un passato glorioso, ma che vivono un presente sempre piĂč incerto.
Sono ospiti di Versus: Piera Poillucci, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Imperia, e Luca Ramone, ex presidente e attuale componente del direttivo della Rari Nantes.