Nell’introduzione del consiglio comunale di Imperia odierno, durante le comunicazioni iniziali, il sindaco Claudio Scajola inizia mostrando ai presenti una penna: la solleva e la indica come simbolo del ruolo amministrativo.

“Chi amministra sa cosa significa”, esordisce il primo cittadino. “Sa che ogni firma è una scelta che può essere contestata, anche quando non si firma. Questo è il peso di chi amministra e di chi governa. Un peso che si accetta con consapevolezza e onore perché attribuito democraticamente dai cittadini. Qualche anno fa, con tutti i sindaci d’Italia, di ogni colore politico, scendemmo in piazza a Roma con questa stessa ‘arma del delitto’ in mano, per denunciare allora una situazione intollerabile, per la quale tanti amministratori vengono travolti da indagini per aver svolto il loro lavoro. Ho voluto ricordarlo per le vicende delle ultime ore, per il finanziamento mai arrivato al biodigestore. Non è questa la sede per ripercorrere nel dettaglio quella vicenda, con memoria approfondita mandata alla Procura europea. Le carte, ancora una volta, parlano con chiarezza”.

Per rafforzare il suo discorso, il primo cittadino di Imperia usa una citazione datata sul tema del garantismo appartenente ad Antonio Decaro, attualmente presidente della Regione Puglia ed esponente del Partito Democratico.

“Chiunque abbia svolto un qualsiasi incarico sarebbe pronto a sottoscrivere. Ma sono parole che alcuni iscritti a quello stesso partito in questa città paiono non conoscere, segno di una cultura politica profondamente degradata. Comprendo che chi non ha mai tenuto in mano questa penna fatichi a comprendere cosa significa governare. E quindi comprendo, ma condanno chi, in assenza di argomenti solidi e con astio personale, si lasci andare a dichiarazioni che vengono da zone anatomiche ben più basse della mente”, legge il sindaco.

La seconda comunicazione riguarda una recente pronuncia della Corte di Cassazione, datata 27 marzo, in materia di autovelox e contenziosi, tema che spesso è stato oggetto di vibranti discussioni in Comune.

“C’è stata una decisione della Corte di Cassazione, in seduta comune, che dice che le multe restano valide anche in assenza di formali omologazioni ministeriali degli autovelox”, dice Scajola, “purché il dispositivo sia stato sottoposto a verifiche e tarature periodiche entro i 12 mesi previsti dalla normativa”.

Spazio, infine, alla riorganizzazione interna dell’amministrazione: comunicata la redistribuzione delle deleghe, senza la nomina di un nuovo assessore in sostituzione del dimissionario Gianmarco Oneglio.

Le competenze sono state rimodulate per garantire continuità operativa: al vicesindaco Giuseppe Fossati il trasporto pubblico; a Ester D’Agostino la progettualità e lo sviluppo legati all’ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio ed ex caselli; a Gianfranco Gaggero il suolo pubblico; a Monica Gatti la digitalizzazione; a Marcella Roggero turismo, gestione Expo, manifestazioni turistiche, capannoni di Oneglia ed ex Sairo e Salso. Restano in capo al sindaco commercio, industria e artigianato.