michele delli carri

Michele Delli Carri, segretario generale della Filt Cgil di Imperia, interviene sui cantieri in corso a ponte San Ludovico: “L’inizio dei lavori annunciati dall’amministrazione Di Muro, con la chiusura totale del traffico veicolare per quattro mesi e una fase successiva di traffico limitato per altri otto mesi da e per la Francia alla frontiera di San Ludovico, ha evidenziato palesemente nei mesi scorsi l’incapacità dell’amministrazione ventimigliese di programmare e pianificare. Comunicazioni a singhiozzo e confuse, decisioni contraddittorie e una conduzione dell’intera vicenda che hanno generato disorientamento e sfiducia tra cittadini, lavoratori e imprese”.

L’unica alternativa praticabile resta la frontiera del valico di San Luigi. “Dopo sopralluoghi e un’analisi approfondita del contesto operativo”, spiega Delli Carri, “il percorso verso San Luigi risulta più tortuoso rispetto a San Ludovico e più lungo di circa 1,5 km (4,5 km contro 3,6). A ciò si aggiunge la Fête du Citron, in programma a Mentone dal 14 febbraio al 1 marzo, che ogni anno richiama migliaia di turisti e pullman, congestionando ulteriormente la viabilità”.

Il segretario evidenzia come il traffico verso San Luigi nelle ore di punta (6:00-8:30) sarà particolarmente intenso: “Si prevedono più di 1.500 mezzi privati, tra cui circa 1.350 automobili, 70 furgoni e 80/85 motocicli, con oltre 1.800 lavoratori frontalieri. A complicare la situazione, il passaggio a livello di Menton-Garavan, che dalle 6:00 alle 18:30 viene chiuso ogni 30 minuti per il transito dei treni, causando code stimate tra 2,5 e 3 km ogni mattina”.

“Sarebbe stato auspicabile”, prosegue Delli Carri, “che l’amministrazione avesse predisposto un piano dettagliato, valutando tutte le variabili e individuando soluzioni alternative per ridurre i disagi”. Alcune proposte, come il trasporto su gomma di circa 800 lavoratori con decine di pullman lungo Mentone e la costa fino al Principato, sono state definite “superficiali e poco realistiche”, per l’impatto sul traffico, sull’ambiente e la difficoltà di ottenere l’ok delle autorità francesi e monegasche.

Le soluzioni ritenute concrete dalla Filt Cgil restano due: “Potenziamento del servizio ferroviario con accordi con SNCF e utilizzo dell’autostrada tramite intesa con la società concessionaria, con abbonamenti calmierati per i frontalieri durante i lavori alla frontiera di San Ludovico. Se pianificate per tempo, queste misure avrebbero ridotto significativamente i disagi dei lavoratori transfrontalieri”.