A margine di un incontro svoltosi stamani nel palazzo della Provincia di Imperia, al quale hanno preso parte i presidenti della provincia di Imperia e Savona, Claudio Scajola si è soffermato su alcuni aspetti relativi alle infrastrutture del Ponente ligure, con focus sull’Albenga-Carcare-Predosa, esprimendo una netta critica sullo stato dell’opera, per poi allargare il tiro, auspicando un cambio di passo nella risoluzione del problema.
“Bisognerebbe capire se il tema interessa sul serio o se è il caso di continuare a parlare del nulla”, dice Scajola. “Vogliamo delle date. Le vogliamo per quanto riguarda il raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora, sull’Albenga-Carcare-Predosa, sull’Armo Cantarana e a che punto è lo stato dell’arte del traforo del Tenda. Mi pare ci sia la necessità di dare all’opinione pubblica delle date dei tempi e delle prospettive concrete”.
Il tema dei collegamenti logistici e dei trasporti è da anni uno storico punto critico della provincia di Imperia che, recentemente, ha visto dapprima un parziale sollievo dovuto alla riapertura a senso unico alternato del tunnel di Tenda e più recentemente una certa preoccupazione, da parte di amministratori, attori economici e cittadini, sullo stato di salute del viadotto Uveghi, parte della statale SS28 che collega non solo la Valle Impero alla Valle Arroscia, ma anche gli scambi economici e turistici tra la provincia di Imperia e quella di Cuneo.
Inevitabile, quindi, che il tema, considerato da molti amministratori comunali uno degli snodi più cruciali per il futuro dell’imperiese, stia diventando sempre più sentito anche dalla popolazione.







