Ha tentato di togliersi la vita impiccandosi alle grate della finestra della propria cella, utilizzando un laccio ricavato da una tuta, ma è stato salvato grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria. È accaduto nella serata di ieri, intorno alle 19, presso la casa circondariale di Imperia. Protagonista un detenuto di nazionalità magrebina, poco più che trentenne, giunto in istituto da pochi giorni, che avrebbe approfittato dell’assenza del compagno di cella per compiere il gesto. A darne notizia è Giuseppe Giangrande, segretario provinciale del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria).
Secondo quanto riferito, l’uomo nel corso della giornata si era già reso protagonista di un episodio di autolesionismo, procurandosi una ferita al braccio con una lametta. In quell’occasione era stato possibile calmarlo grazie all’intervento del personale. Giangrande ha espresso plauso agli agenti intervenuti, sottolineando come la loro professionalità abbia consentito di salvare la vita del detenuto. L’uomo avrebbe inoltre preteso la somministrazione di farmaci non prescritti, lamentando una presunta ingiustificata detenzione.
Dopo una prima visita presso l’infermeria dell’istituto, il detenuto è stato trasferito al nosocomio locale per ulteriori accertamenti, quindi ricoverato in una struttura ospedaliera idonea.
Il sindacato evidenzia anche le criticità legate all’aumento della popolazione detenuta nella struttura di Imperia, aggravato dalla chiusura del carcere di Savona, che ha comportato un incremento degli ingressi dalla stessa provincia, inclusi soggetti con problematiche di tossicodipendenza e disturbi psichiatrici.
Per Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria del SAPPE, è necessario potenziare l’area penale esterna e riaprire il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Genova, chiuso nel 2017, scelta che, sottolinea, “ha penalizzato la Liguria, rendendola marginale nel sistema del Nord-Ovest”.
Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha ribadito come “la Polizia Penitenziaria sia pronta ad agire per tutelare la vita dei detenuti”, auspicando un riconoscimento per gli agenti intervenuti.








