Durante la presentazione del piano delle concessioni demaniali marittime a Imperia, è stato svelato (oltre al progetto di trasformazione dell’ex info-point della pesca di Oneglia in un ristorante) anche quello del nuovo chiosco alla Rabina, inserito nel più ampio restyling del fronte mare che prevede investimenti privati per circa 7,5 milioni di euro.
Il ritorno del chiosco alla Rabina
Tra gli interventi più attesi c’è, appunto, quello del chiosco La Rabina, che sorgerà nell’area di Imperia Oneglia dove si trovava lo storico locale, demolito nel dicembre 2015. Il nuovo progetto prevede la realizzazione di una struttura dedicata alla ristorazione e alla somministrazione di bevande, inserita in un contesto verde e affacciata sulla passeggiata ciclo-pedonale.
Ad aggiudicarsi la concessione, della durata di 14 anni, è stata la società La Rabina di Minasso Elena & C. S.a.s. L’investimento complessivo ammonta a 159.383 euro (IVA esclusa), di cui 132.606 euro destinati alle opere private e 26.777 euro a quelle pubbliche.
Il rendering mostra un edificio dal design moderno e leggero, con una veranda panoramica pensata per valorizzare la vista sul mare e integrarsi con l’ambiente circostante, tra palme e spazi aperti.
Tempi e caratteristiche del progetto
Il progetto, redatto dallo studio Rossi, prevede una superficie coperta di circa 50 metri quadrati, affiancata da un’area esterna attrezzata. I materiali scelti, come legno e vetro, puntano su resistenza e sostenibilità, in linea con le nuove esigenze di riqualificazione del litorale.
Per quanto riguarda i tempi, il cronoprogramma stima una fase preparatoria di circa 45 giorni, seguita da 45-60 giorni di lavori e da ulteriori 30 giorni per il collaudo finale. Complessivamente, l’intervento potrebbe essere completato in un arco compreso tra i due e i tre mesi.





