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Con il vicesindaco di Imperia, Giuseppe Fossati, abbiamo affrontato nelle scorse settimane diversi punti sulle aree dismesse della città, dall’ex scalo merci di Imperia Oneglia all’ex Sairo.

Oggi, ai nostri microfoni, l’assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio è intervenuto in merito alle zone delle ex Ferriere, dello stabile Agnesi ed ex Italcementi.

Aree dismesse: le parole di Giuseppe Fossati

Ex Ferriere

“Lavori in corso all’ex Ferriere, un’area abbandonata dal 1930, quindi da circa 90 anni. È in corso un intervento su cui abbiamo lavorato molto: un’area commerciale con ristoranti e superfici di vendita“, ha esordito il vicesindaco.

Qui, con un investimento di 15 milioni di euro il gruppo Dimar realizzerà un supermercato, due ristoranti, 140 posti auto e un’area verde da collegare al parco urbano esistente. Gli oneri di urbanizzazione per opere pubbliche sono pari a due milioni di euro. 

Stecca

Nell’area c’è anche il progetto della cosiddetta ‘Stecca‘, che ospiterà la nuova scuola d’arte. Il Comune di Imperia ha infatti avviato la procedura per il rilascio di una concessione demaniale marittima finalizzata alla realizzazione della nuova sede del Liceo Artistico, oggi ubicato in via Agnesi, a Oneglia, nell’area delle ex Ferriere tra i porti di Oneglia e Porto Maurizio. “Un’area che verrà completamente riqualificata e che cambierà radicalmente il volto della città”, ha commentato Fossati.

“Certo, c’è ancora molto da fare”, ha proseguito Fossati, “penso alle grosse aree dismesse dell’ex Agnesi, così come all’ex Italcementi, sull’argine sinistro del torrente Impero. Anche qui ci stiamo lavorando, c’è l’interessamento di soggetti privati, sono investimenti molto importanti, quindi occorrono tutte le riflessioni sulle destinazioni e sulle funzioni”.

Agnesi

“Per l’ex Agnesi l’indirizzo dell’amministrazione è chiaro: qualunque intervento deve essere di qualità, perché il waterfront, soprattutto a Oneglia, ha una funzione eminentemente turistica. Ci aspettiamo che ci sia un albergo di alto livello, possibilmente a 5 stelle, per sostenere il turismo di qualità della città”, ha dichiarato.

Ex Italcementi

Sull’ex Italcementi, il piano regolatore prevede molteplici funzioni. “Personalmente vedrei bene una destinazione legata alla logistica, data la vicinanza alla stazione e all’uscita autostradale: questo potrebbe evitare che i mezzi entrino in città, fermandosi subito fuori con collegamenti immediati alla ferrovia”, ha osservato il vicesindaco.

“L’amministrazione è assolutamente sul pezzo”, ha concluso Fossati, “e speriamo, entro la fine del mandato, di avviare anche il recupero di queste aree. Le aree dismesse in città non sarebbero più un problema, se non marginalmente”.

‘Piano Città’

Il recupero delle aree dismesse rappresenta uno dei punti cardine del programma amministrativo del Comune di Imperia. Si ricorda che a fine novembre, nella sala consiliare del Palazzo Civico, Comune, Provincia e Agenzia del Demanio hanno sottoscritto il ‘Piano Città‘, un accordo strategico per la valorizzazione e rigenerazione di 11 immobili pubblici (in allegato tutti gli interventi previsti dal Piano).

Il ‘Piano Città’ degli immobili pubblici di Imperia individua un primo portafoglio composto da 11 beni: 6 dello Stato, 2 della Provincia e 3 del Comune.

Gli immobili di proprietà del Comune di Imperia sono l’impianto sportivo in zona San Lazzaro; il Palazzetto dello Sport in zona San Lazzaro e la piscina comunale “Felice Cascione”. L’Agenzia del Demanio ha inoltre formalizzato il trasferimento al Comune del capannone situato all’interno del centro sportivo di Borgo Prino.

Nel video-servizio a inizio articolo l’intervista integrale a Fossati.