infopoint

Durante la presentazione del piano delle concessioni demaniali di Imperia– che porterà a un restyling della costa con interventi privati per circa 7,5 milioni di euro– è stato svelato anche il progetto di trasformazione dell’ex info-point della pesca di Oneglia in un ristorante, con una concessione della durata di 20 anni.

Un progetto destinato a cambiare il volto del molo, con un investimento complessivo di oltre 539mila euro. L’intervento, progettato dall’architetta Maria Teresa Parodi per KC Industries – dell’ex sindaco di Imperia Carlo Capacci – punta a coniugare accoglienza turistica, qualità architettonica e valorizzazione del fronte mare.

Il nuovo edificio sorgerà sul corpo esistente del molo e si caratterizzerà per un volume vetrato dal linguaggio contemporaneo, pensato però nel rispetto del paesaggio circostante. Le ampie superfici trasparenti offriranno una vista a 180 gradi sul porto e sulla città, mentre nelle ore serali la struttura si trasformerà in una ‘lanterna’ luminosa, visibile sia dalla passeggiata che dalle imbarcazioni in transito.

All’esterno è prevista la realizzazione di un ampio deck in legno, attrezzato con tavoli, sedute e ombrelloni, concepito come spazio di sosta e socialità aperto a cittadini e turisti.

Investimento e tempi dei lavori

Nel dettaglio, l’importo dei lavori – IVA esclusa – ammonta a 498.149,99 euro per il corpo principale e a 40.936,78 euro per le opere sull’area di pertinenza, per un totale di 539.086,77 euro.

Il cronoprogramma prevede una durata di otto mesi a partire dalla consegna del cantiere. Le lavorazioni saranno articolate in fasi parallele che includono adeguamento strutturale, opere edili, impiantistica, installazione degli infissi, finiture interne, illuminazione e sistemazioni esterne. Il periodo di apertura dell’attività è di tutto l’anno.

Una pianificazione scandita settimanalmente, che consentirà di monitorare con precisione lo stato di avanzamento dell’intervento. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare all’apertura del ristorante entro un anno dall’avvio del procedimento amministrativo.