“Il Festival batte anche le Olimpiadi. L’Italia preferisce le canzoni allo sci”. Stamane ho letto con piacere questo titolo a 5 colonne su La Stampa. Vi ha aperto la cronaca locale “IMPERIA-SANREMO e Provincia”. Entrando poi nei dettagli a pag.33 con l’interessante articolo “Sanremo batte Milano-Cortina. Festival meglio delle Olimpiadi” riportando anche dati di Google ed analisi di Avantgrade.com. Ha sorpreso molti lettori.
Com’è possibile, lo Stato Italiano ha speso miliardi di euro, ha lavorato anni per questo evento mondiale legato agli sport invernali che inizierà ufficialmente tra poche ore tra la neve, le piste, le cime delle nostre Alpi, nato nel 1924 con la prima Olimpiade moderna svolta a Chamonix, in Francia, durata dal 25 gennaio al 5 febbraio e, all’improvviso spunta il sorpasso Sanremo. Senza dubbio bella, nota, armonica città della Riviera dei fiori, esplosa con merito, problemi, a livello internazionale da oltre mezzo secolo con il festival e le canzoni italiane, ma con i suoi scarsi 55 mila abitanti, vivendo nel tremebondo 2026, non nel X secolo a.C. difficile pensare, con il massimo rispetto, chiedendo se necessario scusa, che possa ripetersi l’episodio biblico. Il miracolo di Davide contro Golia. Roba da non credere? Ognuno è giudice di se stesso? Si, no, forse… Calma e gesso, per dirla con l’album musicale del 1980 di Edoardo Bennato “Sono solo canzonette” può venire in aiuto Pippo Baudo con il suo storico slogan “Perché Sanremo è Sanremo”. Ricordate? Scritto, creato, composto con Pippo Caruso, Sergio Bardotti e lanciato dal palco dell’Ariston durante il Festival. Era il 1995, vinse la “Sezione Campioni”, con il brano “Come Saprei”, scritto da Ramazzotti, la bravissima Giorgia. Gianni Morandi, con la canzone “In amore”, arrivò secondo. Terza Ivana Spagna con la gettonatissima “Gente come noi”. Quest’anno chi vincerà il 76° Festival ripresentato, per fortuna, da Carlo Conti che inizierà martedì 24 febbraio, pochi giorni dopo la conclusione delle Olimpiadi invernali e si concluderà sabato 28 febbraio probabilmente a notte inoltrata…, come abitudine, vicino all’alba di domenica 1° marzo. Solo allora si saprà chi ha avuto successo, se l’idea bislacca di Milano-Cortina per i Giochi Olimpici invernali in Italia, o il sempre più piccolo, ma miracoloso Ariston per una manifestazione come il Festival della canzone italiana che, come tutto, sta cambiando pelle, che al melodico, ai teatri, alle poltroncine, a posti a sedere, tranquilli, in ordine sta preferendo piazze, stadi, arene, vasti luoghi all’aperto, non importa se tutti, o quasi, in piedi, accovacciati, calzoni larghi 2-3 misure in più, stracciati, telefonini sempre accesi.
Per fortuna molti di quelli che hanno superato gli “anta” conservano ancora desideri, ambizioni, fatiche, gioie, dolori, progetti, speranze del futuro. Rimanendo a Sanremo, tra i protagonisti del passato, presente, del “sol dell’avvenire”, senza voler tirare assolutamente in ballo nessun colore politico, film, commedia, comunisti, socialisti, sinistra, destra, centro, rivoluzioni, Nanni Moretti o Garibaldi, ma più semplicemente la speranza che arrivi finalmente un sole capace di costruire un futuro migliore per tutti riportiamo chiacchiericci matuziani, ma non troppo. Riguardano un personaggio importante di Sanremo: Alberto Biancheri, notissimo imprenditore florovivaistico, re dei ranuncoli, sindaco di Sanremo per due mandati consecutivi dal 2014 al 2024. E’ stato il primo cittadino più longevo della città dei fiori, del casinò municipale, del festival della canzone. È stato uno dei protagonisti delle ultime elezioni, sostenitore dell’attuale sindaco, civico, indipendente ma non troppo, l’ottimo avvocato, Alessandro Mager. Di Biancheri si è parlato molto ad elezioni comunali avvenute, più recentemente anche per una possibile sua candidatura a Presidente della Provincia, dove è stato invece riconfermato, come da pronostici, l’ex ministro ed anche attuale sindaco di Imperia capoluogo Claudio Scajola. La notizia-chiacchiericcio, ma non troppo: ad Alberto Biancheri sarebbe riesploso il desiderio di tornare attivamente e fortemente ad impegnarsi in politica, alla pubblica amministrazione. Probabilmente come civico. Almeno inizialmente: Per aiutare Sanremo, la Riviera, mettere a disposizione le sue qualità per migliorare il ponente, la Liguria. “Nostalgia canaglia” di Al Bano e Romina (Festival 1987) anche per Biancheri?








