La Conferenza dei sindaci del Bacino Imperiese ha dato il via libera politico al passaggio di Cesio e Chiusanico nel contratto di igiene urbana dei 21 Comuni dell’Imperiese per essere inseriti nel contratto S.I.A. già in vigore tra Imperia e i 20 Comuni delle valli Prino, Impero, Maro e Arroscia, gestito dal RTI De Vizia Transfer–Urbaser. Ha inoltre chiesto una forte accelerazione sulla progettazione del nuovo servizio per il Dianese-Andorese e rinviato alla prossima seduta le scelte sull’organizzazione dell’Ufficio comune di bacino.
Presenti alla conferenza 32 sindaci o delegati su 33, numero che ha garantito la regolare costituzione della Conferenza ai sensi della Convenzione sottoscritta il 6 agosto 2025 per la gestione associata del servizio di igiene urbana nei 33 Comuni del bacino.
Cesio e Chiusanico verso i 21 Comuni dell’Imperiese
Il tema politicamente più rilevante è stato l’esame della richiesta dei Comuni di Cesio e Chiusanico di lasciare, a fine dell’attuale affidamento, il sub-ambito ‘Golfo Dianese–Andorese‘ per essere inseriti nel contratto S.I.A. già in vigore tra Imperia e i 20 Comuni delle valli Prino, Impero, Maro e Arroscia, gestito dal RTI De Vizia Transfer–Urbaser.
I due sindaci hanno motivato la scelta con la forte differenza logistica e di esigenze tra i loro territori dell’entroterra e i Comuni costieri del Dianese-Andorese, ritenendo più coerente unirsi al bacino dell’Imperiese, mentre sul piano economico si sono impegnati a farsi carico della propria quota dei costi di progettazione se non sarà possibile ridurre il corrispettivo al raggruppamento temporaneo Smart Engineering–3i Progetti.
Durante il dibattito, da Diano Marina è arrivata la richiesta di chiarimenti sui possibili effetti in aumento per gli altri Comuni rispetto ai costi della progettazione già affidata per l’ex bacino Dianese-Andorese.
Il presidente Giuseppe Fossati ha spiegato che l’uscita dei due Comuni comporterà una variante sull’affidamento della progettazione, con lo stralcio di Cesio e Chiusanico e una riduzione del corrispettivo compatibile con il cosiddetto ‘quinto d’obbligo’, chiarendo che la valutazione è in primo luogo politica e va assunta senza rinviare la decisione all’esito di ulteriori conteggi.
Alla fine la Conferenza ha approvato la proposta di Cesio e Chiusanico con 31 voti favorevoli e l’astensione del solo Comune di Diano San Pietro, stabilendo espressamente che i due Comuni si accolleranno la loro quota delle spese di progettazione qualora non sia praticabile una riduzione del compenso al progettista.
Contestualmente si è preso atto che la modifica dei sub-ambiti richiederà un aggiornamento della Convenzione di bacino e delle tabelle di ripartizione dei costi, che dovrà essere approvato da tutti e 33 i Consigli comunali e sottoscritto dai sindaci.
Nuovo servizio per il Dianese-Andorese: tempi stretti
La decisione sul riassetto dei sub-ambiti si intreccia con il percorso già avviato per la progettazione del nuovo servizio di igiene urbana nei 12 Comuni dell’ex bacino Dianese-Andorese, ora ricompresi nel Bacino Imperiese.
La dirigente del Settore Demanio, Qualità urbana, Ambiente e Protezione civile del Comune di Imperia, ingegnera Nicoletta Oreggia, ha ricordato che l’affidamento al raggruppamento Smart Engineering–3i Progetti riguarda proprio il progetto del nuovo servizio e la direzione dell’esecuzione del futuro contratto.
L’obiettivo indicato è quello di arrivare all’aggiudicazione del nuovo appalto entro fine anno, con un cronoprogramma che prevede l’approvazione del progetto esecutivo in Conferenza entro maggio e la pubblicazione del bando di gara entro giugno, così da evitare il ricorso ad affidamenti diretti o strumenti straordinari in assenza di ulteriori proroghe da parte della Provincia.
Nel dispositivo finale la Conferenza ribadisce l’impegno di tutti i 10 Comuni interessati (dopo il passaggio di Cesio e Chiusanico al sub-ambito dei 21+2) a garantire la massima collaborazione nel fornire i dati al progettista per rispettare la scadenza di maggio per il progetto e di giugno per l’indizione della gara.
Ufficio Comune di Bacino, decisione rinviata
La terza parte del confronto si è concentrata sull’organizzazione dell’Ufficio Comune di Bacino, struttura oggi incardinata nel Settore Demanio–Qualità urbana–Ambiente–Protezione civile del Comune di Imperia, che fino ad ora ha gestito il servizio per i 21 Comuni dell’Imperiese e il percorso di gara per i 12 del Dianese-Andorese.
Con il passaggio da 21 a 33 Comuni, la dirigente Oreggia ha sottolineato che l’attuale struttura, sostanzialmente fondata sul suo lavoro e su quello di un funzionario tecnico, non è più sufficiente a gestire contemporaneamente i servizi ordinari, le gare e le attività di controllo.
Dopo la risposta negativa dei Comuni del Dianese-Andorese alla proposta di distacco di personale verso l’Ufficio di bacino, è stata avanzata l’ipotesi di un nuovo incarico di assistente al RUP dedicato ai 10 Comuni del sub-ambito costiero, con un impegno di cinque giorni a settimana, un compenso annuo forfettario di circa 35 mila euro oltre oneri e Iva e una durata di circa quattro anni.
Da San Pietro è arrivata la richiesta di un quadro puntuale dei costi a carico dei singoli Comuni prima di assumere qualsiasi decisione, mentre la presidenza ha evidenziato che una bozza di ripartizione era già stata predisposta ma va aggiornata alla luce dell’uscita di Cesio e Chiusanico dal sub-ambito.
Alla luce di queste osservazioni, la Conferenza ha preso atto della necessità di potenziare l’Ufficio Comune ma ha rinviato ogni decisione alla prossima convocazione, quando i Comuni avranno a disposizione i prospetti completi sui costi dell’assistente al RUP, degli incentivi tecnici e delle spese di gestione dell’ufficio.
I prossimi passi
Nel dispositivo finale, la Conferenza dei sindaci ha demandato al Comune di Imperia, in qualità di capofila, l’attuazione di quanto approvato, dall’aggiornamento della Convenzione e delle tabelle di riparto fino alla predisposizione della gara per il nuovo servizio nel Dianese-Andorese.








