Paesaggi delle Caselle

Il Ponente Ligure si prepara a celebrare uno dei simboli più autentici e affascinanti del suo territorio rurale: le caselle. Il 21 e 22 febbraio 2026, Diano Marina e San Bartolomeo al Mare ospiteranno l’evento “I Paesaggi delle Caselle“, un’iniziativa ambiziosa organizzata da Wepesto APS, dal Museo Civico MARM e dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri (IISL), con la collaborazione del Comune di Diano Marina. L’obiettivo è restituire dignità e attenzione alle architetture in pietra a secco, testimonianze silenziose di una civiltà contadina che ha saputo modellare il paesaggio con ingegno e fatica.

L’evento si articolerà in due giornate intense, con un programma che unisce approfondimento scientifico ed esperienza diretta sul campo.

Venerdì 21 febbraio l’appuntamento è a Diano Marina, presso il Palazzo del Parco. Dalle 10.30 alle 18.30 sarà aperta al pubblico l’esposizione interattiva, un percorso visivo e narrativo che, attraverso brevi documentari e video a 360°, permetterà di esplorare i paesaggi di pietra, le caselle, le neviere e le fornaci da calce.

Il pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00, sarà dedicato al convegno nella Sala Margherita Drago, con un ricco programma di interventi:
“Paesaggi di pietra in età protostorica e romana” a cura di Daniela Gandolfi e Gabriella Stabile Re.
“Dalle caselle alle stelle, dalla pietra a secco alle astronavi” con Paolo Gollo.
“Riabitare i luoghi dell’abbandono” con Daniele Regis.
“Le caselle monumentali del Golfo Dianese” presentate da Giorgio Fedozzi.
“Dalla pietra alla calce al sorbetto, ricordando Gilberto Calandri” con Giampiero Laiolo e Carlo Grippa.
“Memorie del quotidiano tra Faudo e Follia” a cura di Giuseppe Gandolfo.
“La fienagione tra caselle e scaiai” con Natalino Trinchieri.
“Tre matti, dieci caselle” raccontato da Stefano, Andrea e Mauro Viale.

La giornata si concluderà alle 18.00 con l'”Aperitivo dei campi”, un momento conviviale con i sommelier FISAR e finger food ispirati alla tradizione contadina.

Sabato 22 febbraio l’attenzione si sposterà direttamente sul campo, a San Bartolomeo al Mare, in località Chiappa. L’appuntamento è alle 9.30 per la partenza dell’escursione guidata all’abitato rurale di Bestagnolo, con rientro previsto per le 12.30. La guida ambientale escursionistica Luca Patelli condurrà i partecipanti in un’uscita sul territorio per osservare dal vivo il paesaggio costruito in pietra, leggere i segni del lavoro agricolo e comprendere l’organizzazione di un insediamento rurale storico. L’escursione presenta una distanza di 7 km, un dislivello di +/- 250 m, una durata di 3 ore e una difficoltà di tipo E (Escursionistico). Il punto di ritrovo è fissato presso la Chiesa Parrocchiale di Chiappa.

Wepesto – associazione che promuove l’iniziativa – nasce nel novembre 2014 con l’obiettivo di valorizzare il territorio anche nei suoi aspetti meno noti, sfruttando le moderne tecnologie. Nell’associazione di promozione sociale figurano guide turistiche, gastronomi, appassionati di fotografia, agronomi, storici, esperti di marketing, sociologi, albergatori, ristoratori e liberi professionisti. Per l’occasione, Wepesto ha realizzato un suggestivo video promozionale pubblicato sul canale YouTube del Comune: https://www.youtube.com/watch?v=VQx9N2m9-Pw.

Il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando il valore identitario del progetto: “Siamo orgogliosi di ospitare un evento che non è solo una celebrazione del passato, ma un investimento sul futuro del nostro territorio. Valorizzare questo patrimonio significa offrire ai cittadini e ai turisti una chiave di lettura profonda della Liguria, promuovendo un turismo consapevole e di qualità che sappia apprezzare l’entroterra tanto quanto la costa”.

L’assessore alla Cultura, Sabrina Messico, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra enti e l’approccio multidisciplinare dell’evento: “Questa iniziativa dimostra come la ricerca storica e l’antropologia possano dialogare con le nuove tecnologie per rendere la cultura accessibile e coinvolgente. Attraverso la mostra interattiva e il convegno, vogliamo sensibilizzare la comunità sul valore delle architetture in pietra a secco, recentemente riconosciute dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. È un’occasione preziosa per riscoprire luoghi come Bestagnolo, la nostra ‘Machu Picchu del Ponente’, e per riflettere su come riabitare con intelligenza i luoghi dell’abbandono”.

Il vicepresidente di Wepesto APS, Nicola Ferrarese, ha sottolineato lo spirito dell’evento: “A nome di tutta l’associazione Wepesto APS, I Paesaggi delle Caselle nasce dalla volontà di valorizzare in modo concreto il patrimonio rurale in pietra dell’entroterra ligure, spesso poco conosciuto o considerato marginale. Il progetto si inserisce nel solco degli studi e delle ricerche avviate decenni fa da attenti e appassionati studiosi locali, con l’obiettivo di raccordarle e renderle accessibili a un pubblico più ampio attraverso strumenti contemporanei e linguaggi diversi. L’evento propone così una lettura più consapevole del paesaggio, offrendo all’outdoor e alla visita dei luoghi un contenuto culturale spesso sorprendente, utile sia ai residenti sia a un turismo attento e di qualità”.