Grande successo per il forum âBandiera Arancione – Radici dâItaliaâ, che si Ăš svolto il 13 e il 14 marzo presso il teatro dellâOpera del CasinĂČ di Sanremo, e al quale hanno partecipato piĂč di 100 Comuni provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle dâAosta e Liguria.
Il progetto Bandiera Arancione, ideato dalla Regione Liguria nel 1998 e gestito dal Touring Club Italiano, Ăš il marchio di qualitĂ turistico-ambientale destinato ai piccoli Comuni dellâentroterra che si distinguono per eccellenza nellâaccoglienza, valorizzazione del patrimonio culturale, sostenibilitĂ , identitĂ territoriale e qualitĂ della vita.
In un momento storico in cui molti piccoli centri soffrono lo spopolamento e la contrazione economica, i Comuni Bandiera Arancione dimostrano che qualitĂ , visione strategica e lavoro di rete possono generare sviluppo reale e sostenibile.
La due giorni di lavoro ha riunito in un interessante tavolo di confronto sindaci, amministratori locali, i principali rappresentanti delle istituzioni nazionali e i rappresentanti di ENIT, Touring Club Italiano, Federalberghi e Confindustria Liguria, per affrontare i temi chiave del rilancio delle aree interne.
Allâevento sono intervenuti il Ministro del Turismo Daniela SantanchĂš, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dellâAmbiente e della Sicurezza Energetica, il Ministro per gli Affari Europei, PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati, e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
“Il Forum Bandiera Arancione – commenta il presidente dellâAssociazione Paesi Bandiera Arancione, Fulvio Gazzola – Ăš stato un significativo momento di confronto concreto tra Comuni, Governo e istituzioni su temi decisivi per il futuro dei piccoli centri e delle aree interne. I Comuni Bandiera Arancione dimostrano che qualitĂ , identitĂ e buona amministrazione possono generare crescita economica e sociale, spesso in controtendenza rispetto ai dati nazionali. LâItalia dei borghi non Ăš marginale, ma centrale nello sviluppo futuro del Paese. Questo appuntamento Ăš stato un significativo passo avanti verso politiche strutturate e condivise, capaci di rafforzare il ruolo strategico dei piccoli Comuni e di fare sistema nel Ponente ligure e nellâentroterra italianoâ.
“Il Forum Bandiera Arancione ha rappresentato per Sanremo unâimportante occasione di confronto e condivisione tra amministratori, istituzioni e operatori impegnati nella valorizzazione dei territori e delle identitĂ locali – hanno aggiunto il sindaco di Sanremo Alessandro Mager e lâassessore al Turismo Alessandro Sindoni. – Il bilancio di queste giornate Ăš molto positivo: il forum ha messo in luce quanto sia fondamentale fare rete per promuovere un turismo autentico, legato alle radici culturali del nostro Paese. Sanremo ha confermato cosĂŹ il proprio ruolo di luogo di incontro e dialogo tra esperienze e buone pratiche, con lâobiettivo di rafforzare lâattrattivitĂ turistica e culturale dei territori”.
“La Liguria ha un patrimonio unico: le Bandiere Blu per il mare e le Bandiere Arancioni per i borghi dellâentroterra”, le parole del presidente della Regione Liguria Marco Bucci. “Un binomio che racconta ricchezza e varietĂ della nostra regione e che dobbiamo continuare a valorizzare. Stiamo rafforzando il sostegno ai piccoli borghi dellâentroterra, in particolare a quelli sotto i 5.000 e sotto i 2.500 abitanti, con bandi e investimenti dedicati. Lâobiettivo Ăš permettere alle persone, soprattutto ai giovani, di vivere e lavorare nei borghi, sostenendo il commercio locale, le botteghe storiche e le nuove attivitĂ , anche attraverso contributi a fondo perduto. Finanziare chi sceglie di restare nei borghi significa rafforzare il tessuto economico e sociale e, allo stesso tempo, sostenere un turismo consapevole. Si tratta di un traguardo raggiunto attraverso l’ascolto e la collaborazione tra Regione e sindaci del territorio, ai quali va il merito, il riconoscimento e il sostegno di tutta la Liguria. La presenza delle Bandiere Blu e delle Bandiere Arancioni permette infatti di offrire unâesperienza completa che unisce mare ed entroterra. I risultati iniziano a vedersi: dopo decenni di spopolamento dellâentroterra, negli ultimi due anni la Liguria ha registrato un lieve aumento della popolazione. Ă un segnale che indica come il trend di diminuzione si sia arrestato e che per il 2024 e il 2025 si stia aprendo una fase di crescita. Ă la strada giusta, dobbiamo continuare a percorrerla con convinzione”.
“Voglio ringraziare tutti i sindaci e gli amministratori intervenuti che hanno contribuito al successo del turismo in Italia â commenta lâassessore al Turismo della Regione Liguria Luca Lombardi. â Ă stato un onore per me intervenire allâAssemblea nazionale dei Comuni Bandiera Arancione, co-organizzata da Regione Liguria, che celebra un modello certificato, misurabile, verificabile e uno standard di qualitĂ riconosciuto e capace di garantire al turista affidabilitĂ e autenticitĂ . Oggi, infatti, i 18 Comuni Bandiera Arancione della Liguria rappresentano un sistema coeso, distribuito in tutte le quattro province e marchio di eccellenza riconosciuto in Italia e allâestero. La grande sfida di oggi Ăš indirizzare il 75% dei turisti che visita solo il 4% delle destinazioni verso i piccoli Comuni, in modo che possano apprezzare lâautenticitĂ e la bellezza. I Comuni Bandiera Arancione sono una rete di soggetti attivi, di sindaci e di piccole amministrazioni illuminate che credono fortemente nel rilancio dellâeconomia dellâentroterra, in Liguria come in tutta Italia. Il Ministero del Turismo negli ultimi anni ha investito fondi rilevanti che le Regioni hanno sapientemente gestito, facendo sistema nella consapevolezza che sia necessario promuovere le destinazioni minori. A breve termine abbiamo quindi come obiettivo di rafforzare ulteriormente la promozione internazionale, la digitalizzazione e la formazione degli operatori per innalzare la qualitĂ dellâaccoglienza: i borghi dovranno essere una leva strategica sia per lâequilibrio dei flussi sia per la competitivitĂ del sistema Italia”.








