formae lucis

Formae Lucis – passi tra bagliori di bellezza”, questo il nome della nuova campagna di eventi ideata dall’Ufficio Beni culturali per la promozione del patrimonio artistico della Diocesi di Albenga-Imperia.

Un patrimonio ricco di opere d’arte, spesso sconosciuto a gran parte della popolazione e che rischia di rimanere chiuso all’interno degli edifici religiosi. La mission di “Formae Lucis” è proprio quella di aprire le porte della Diocesi (in un momento in cui si parla molto di chiusure e di lockdown) con la convinzione che solo attraverso la conoscenza possa arrivare anche l’amore – e quindi la tutela – dei beni storico-artistici. Un progetto per raccontare la fede attraverso la bellezza e preziosità del patrimonio artistico.

“Vogliamo far arrivare la sensibilità anche del conoscere il bene attraverso il restauro, il mantenimento” spiega Castore Sirimarco, direttore Ufficio Beni culturali della Diocesi di Albenga-Imperia. “Abbiamo un progetto che vogliamo divulgare via web, per far cogliere il vero senso dell’arte già ai ragazzi e ai bambini; provare a far sì che loro possano cogliere la bellezza, la forma e la luce delle opere d’arte.

Sono delle eccellenze che spesso rimangono chiuse in edifici, sono tesori nascosti. Non abbiamo la velleità di scoprire nulla, però in questo periodo dove tutti chiudono noi vorremmo invece prenderci il merito di accendere una vetrina sulle opere d’arte e poter fare di nuovo assaporare la bellezza di quello che era il passato, collegato alla fede e alla religione, che spesso radicavano le civiltà nell’entroterra”.

“Formae Lucis fa riferimento alla luce, all’estetica antica, medievale, con la quale si indicava sia la luce divina sia la produzione artistica che conduceva, tramite le cose prodotte dall’uomo, alla contemplazione delle cose celesti e invisibili” aggiunge Don Emanuele, addetto Ufficio Beni culturali. “Questo è un titolo che ci dà il ‘la’ per poter poi includere tutte le forme di produzione artistica di cui si occupa anche l’Ufficio Beni culturali. Ciò costituisce un volano per poter insieme creare attenzione sui beni e di conseguenza anche la loro tutela”.

Mostre, conferenze e convegni di alto valore scientifico e accademico, unitamente a reportage e attività didattiche, contraddistingueranno il percorso di divulgazione artistica pluriennale di Formae Lucis.

Numerose e varie saranno le attività proposte dal progetto per esplorare sia i capolavori artistici più noti e studiati della Diocesi, sia le opere in genere trascurate o poco valorizzate. La nascita di Formae Lucis coincide peraltro significativamente con il quarantesimo anniversario (2022) della creazione del Museo Diocesano, centro simbolico di convergenza delle attività coordinate dall’Ufficio Beni Culturali.

Formae Lucis si avvarrà della collaborazione di diversi atenei, delle Soprintendenze, degli enti istituzionali locali e di vari ordini professionali. Il programma delle attività coinvolgerà inoltre i settori culturale, musicale e scolastico della Diocesi. Il primo appuntamento in calendario è fissato per venerdì 6 novembre 2020, con un evento online in cui verrà lanciata la rassegna. Tutte le informazioni saranno fornite attraverso il sito e i canali social.

La collaborazione tra la Diocesi di Albenga-Imperia e la Soprintendenza darà vita, nel 2021, a due eventi di Formae Lucis dedicati all’antica tradizione dei cartelami, apparati effimeri realizzati in area mediterranea per le celebrazioni della Settimana Santa. Laigueglia ospiterà Il teatro dei Cartelami, evento che ha ottenuto il contributo della Fondazione De Mari di Savona. Sempre nel 2021 è in programma nell’imperiese una grande mostra sui cartelami. Contestualmente al lancio ufficiale del progetto Formae Lucis partiranno diverse attività sui nuovi canali di comunicazione digitale. Il sito di Formae Lucis (raggiungile tramite il portale diocesano oppure all’indirizzo), vetrina del progetto, ospiterà il calendario delle news, un archivio didattico e una sezione di blog che racconterà storie curiose e insolite sui beni della Diocesi. Legate al sito saranno le pagine social su Facebook (@FormaeLucis), Instagram (@formaelucis) e Youtube che forniranno supporto alle iniziative digitali e proporranno percorsi di scoperta tra parole, immagini e video documentari e reportage su tesori artistici spesso poco conosciuti.