Il Consiglio provinciale ha approvato una serie di provvedimenti che riguardano la gestione delle risorse idriche transfrontaliere, la definizione del contenzioso con Intesa Sanpaolo, una variazione di bilancio e alcuni interventi in materia di lavori pubblici e transizione energetica.

Tra i punti principali figura la partecipazione della Provincia di Imperia al progetto ROJA-ROYA, finanziato nell’ambito del programma Interreg ALCOTRA Italia-Francia 2021-2027 e guidato da Regione Liguria.

L’iniziativa, dal valore complessivo di 1.636.235 euro, punta a migliorare la gestione condivisa della risorsa idrica del fiume Roja attraverso nuove attività di monitoraggio, la realizzazione di una banca dati interoperabile tra Italia e Francia e l’aggiornamento della convenzione del 1972 che disciplina l’utilizzo delle acque transfrontaliere.

Alla Provincia è assegnato un budget di 300 mila euro destinato alla progettazione e installazione dei misuratori di portata sul versante italiano e al supporto giuridico per la revisione della convenzione. Il progetto coinvolge inoltre ARPAL Liguria, Ventimiglia, CARF e SMIAGE Maralpin, con attività dedicate al monitoraggio della risorsa, alla modellistica idrologica e alla governance condivisa del bacino.

“Il fiume Roja è stato al centro di numerose discussioni fin dal Trattato di Parigi”, afferma Claudio Scajola, presidente della Provincia. “Oggi è in corso un lavoro complesso per aggiornare una convenzione ormai datata e riportare la gestione della risorsa idrica a un quadro più rispondente alle esigenze attuali. È giusto che Ventimiglia abbia un ruolo importante all’interno di questo progetto.”

“Nel duplice ruolo di sindaco e consigliere provinciale non posso che essere soddisfatto della partecipazione della Provincia e del Comune insieme ai qualificati partner del progetto”, dichiara Flavio Di Muro, sindaco di Ventimiglia e consigliere provinciale. “La gestione del ciclo delle acque è una materia complessa e il confronto si sviluppa a livello transfrontaliero. Il fatto che Ventimiglia ospiti la principale fonte di approvvigionamento idrico della provincia e di parte del territorio francese rende ancora più importante il coinvolgimento nella revisione degli accordi. Anche i Contratti di Fiume possono rappresentare un modello interessante.”

Il Consiglio ha inoltre approvato lo schema di accordo transattivo relativo al contenzioso tra la Provincia e Intesa Sanpaolo, nato da un contratto di interest rate swap sottoscritto nel 2007. In primo grado il Tribunale di Milano aveva dichiarato nullo il contratto, condannando l’istituto di credito alla restituzione di circa 1,87 milioni di euro.

Il successivo ricorso in appello e il recente orientamento della giurisprudenza in materia hanno però modificato il quadro, inducendo l’ente a valutare una soluzione conciliativa. In caso di soccombenza, infatti, la Provincia avrebbe potuto essere chiamata a restituire oltre 3,9 milioni di euro tra capitale, interessi e spese, mentre l’accordo consentirebbe di chiudere definitivamente la vicenda con il pagamento di 650 mila euro, utilizzando risorse già accantonate a bilancio e liberando la parte residua del fondo.

“Lo scenario è cambiato rispetto al passato”, spiega il vicepresidente Alessandro Mager. “I nostri legali ci hanno rappresentato un rischio concreto di ribaltamento della sentenza favorevole ottenuta in primo grado. L’accordo consentirebbe di chiudere definitivamente il contenzioso con il versamento di 650 mila euro, evitando il rischio di un’esposizione economica molto più elevata.”

Nel corso della seduta è stata inoltre approvata la variazione al Bilancio di previsione 2026-2028, resa necessaria dall’incremento delle risorse assegnate dal Fondo Nazionale Trasporti, destinate principalmente al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale.

Via libera anche all’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, con la rimodulazione degli interventi legati al progetto “Itinerari cicloturistici regionali – Anello dell’Alta Valle Argentina”, e allo schema di convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici per l’attivazione della piattaforma digitale SUER, Sportello Unico per le Energie Rinnovabili, finalizzata a semplificare la gestione delle istanze autorizzative per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.