Si è svolta oggi al tribunale di Imperia una nuova udienza del procedimento a carico di Enrica Massone, la donna torinese finita sotto processo per falso ideologico, esercizio abusivo della professione medica e truffa, in relazione ai fatti avvenuti nel 2023 all’ospedale Saint Charles di Bordighera.
La vicenda era emersa nell’ottobre 2023, quando si scoprì che Massone prestava servizio presso il punto di primo intervento dell’ospedale senza i requisiti necessari per esercitare la professione. Assunta tramite Igea, la società che gestisce le assunzioni per GVM Care & Research, la donna non risultava iscritta all’Ordine dei Medici e fu subito sospesa dal servizio.
Durante l’udienza, i periti nominati dalla Procura di Imperia, Gabriele Rocca e Francesca Santi, hanno chiarito che Massone non presenta alcuna patologia tale da compromettere la sua responsabilità: secondo gli esperti, la donna era pienamente consapevole delle proprie azioni mentre si spacciava per medico. La perizia evidenzia un disturbo di personalità con caratteristiche miste, privo di elementi psicotici, con un comportamento coerente e adattivo, compatibile con la capacità di intendere e volere.
Massone aveva dichiarato di essersi laureata in Medicina e iscritta all’Ordine dei Medici della Lombardia, ma in realtà possedeva solo la licenza media e documentazione falsa. Nonostante ciò, era riuscita a lavorare anche in pronto soccorso, fino a quando i colleghi non scoprirono l’inganno.
La donna è attualmente detenuta a Torino, dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni e 3 mesi per un’altra truffa: aveva abusato della nomina a amministratrice di sostegno di una coppia di anziani torinesi, appropriandosi delle loro pensioni e omettendo di versare le rette della struttura che li ospitava.







