I sogni della vigilia sono diventati realtà. Il Rally di Sanremo, dopo aver perso la sua validità mondiale WRC esattamente 23 anni fa, grazie all’abilità, alla tecnica, al grande lavoro, alla passione del suo nuovo team, dei suoi numerosissimi tifosi da oggi, grazie soprattutto al coraggio, classe, determinazione a non mollare ed arrendersi mai del suo eccellente pilota e della sua insuperabile navigatrice, la città dei fiori, la provincia di Imperia, la Liguria intera respirano e legittimamente sperano di poter tornare, in tempi ragionevolmente brevi e nell’interesse di tutti, a riorganizzare il Rally di Sanremo Mondiale. Fantasie? Assolutamente no, la strada è aperta.
Manca poco alle 18, mentre scriviamo oltre confine, nella principale piazza del Principato di Monaco, è in corso la premiazione dei vincitori del 94° Rally Mondiale di Monte Carlo. Di fronte ad un pubblico di migliaia di appassionati, arrivati da mezzo mondo, sono saliti sul podio, al 3° posto della loro categoria, applauditissimi, il “driver of the day” Gianni De Matteis, sanremese verace, conosciuto nel mondo delle moto come il “Re di Daytona” per aver vinto con Suzuki l’importante gara americana e per le tante altre affermazioni su bolidi 2 ruote come la Ducati 1098 R e l’Aprilia Rs. Al suo fianco la bravissima, giovane, incredibile navigatrice Giulia Bico, anche lei rivierasca purosangue.
Entrambi vittime, nella penultima prova, di un brutto incidente causato dal ghiaccio, temperature e visibilità micidiali. Con la nuova Lancia Rally 4 sono usciti fuori strada, procurando danni seri all’auto e contusioni varie ad entrambi. Sono dovuti intervenire carro attrezzi e pronto soccorso. Si è temuto subito un ritiro dalla gara, alzare bandiera bianca. La coppia “G&G”, incredibilmente ha detto no, neppure per scherzo, “lavoriamo tutta la notte, rimettiamo a posto l’auto, questo Monte Carlo è troppo importante per tutti. Non dobbiamo arrenderci”. Qualcuno tra i tecnici, meccanici, sotto voce, avrebbe detto a mezza voce “ci vorrà un miracolo”. A farlo, se davvero ce ne fosse stato bisogno, visto che all’alba di ieri, per le ultime prove, la neonata Lancia Rally 4 ha ricominciato a ruggire, praticamente rimessa a nuovo, pronta ad affrontare e questa volta superare senza danni tracciati innevati, curve, contro curve, strettoie, salite, discese ghiacciate, neve ovunque, a fare il miracolo ci avevano pensato la Scuderia Sportec, ideatori ed infaticabili organizzatori dell’evento come Pazielli, Morbidelli, tecnici, volontari.
Dopo la felicità, l’ebbrezza, del Podio, del terzo posto, strameritato, del boato degli applausi dei tifosi, l’azzardo, il sogno di Gianni De Matteis e di Giulia Bico sono diventati realtà. Abbracci, sorrisi, anche qualche lacrimuccia di gioia. Giulia ad un certo momento ha esclamato felice “Prima o poi smetto di piangere”. G&G per primi avranno pensato e ripetuto nel Principato di Monaco stringendo orgogliosamente il premio vinto, ascoltando gli applausi, le urla “bravo-bravo” alla francese, stringendo la mano dei tifosi “che impresa!”. Dalla Piazza si sentiva urlare “Bravissimi”, “Fantastici”, “Mondiale, Mondiale”.
Dal 53° posto, nonostante l’incidente, la rottura dell’auto, la notte al lavoro per riparare i danni, Gianni & Giulia in 24 ore hanno fatto miracoli, sono arrivati terzi, salendo meritatamente sul podio della loro categoria accanto al vincitore ed al secondo posto.
Dalla Spagna mi ha telefonato Daniele Audetto, altro grande personaggio rivierasco dei motori, dei Rally, della Formula 1, manager Ferrari, Lamborghini, in coppia nei Rally d’oro di Sanremo con Luca Cordero di Montezemolo: “Roberto dai un abbraccio a De Matteis e a Giulia Bico, fantastici! Agli organizzatori, mi fa piacere che la Lancia Rally 4 abbia corso anche con i colori della gloriosa Scuderia delle Palme di Bordighera che, esattamente 60 anni fa fondai con Renato Romeo, poi arrivò anche Ronco. Avevamo la sede presso il Bar Daniel’s”.
Complimenti a tutti, stasera grande festa nel Principato in smoking e champagne. Godetevi il meritato successo. Non ci sono né neve, né ghiaccio, però come ha scritto il Manzoni “Adelante, Pedro, con juicio”.







