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Un’area vasta, abbandonata da decenni, che dopo l’acquisizione da parte della società Esselunga si prepara a una nuova fase di trasformazione: si tratta dell’ex scalo merci di Imperia Oneglia. A fare il punto sull’area dell’ex stazione ai nostri microfoni è il vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Imperia, Giuseppe Fossati.

Le parole di Giuseppe Fossati

“È un’area importante su cui si sta lavorando. Parliamo di uno spazio molto grande che un tempo aveva una funzione legata al traffico su rotaia. Oggi dovrà diventare un elemento di collegamento, di completamento urbano in quella zona di Oneglia”, ha esordito Fossati.

“Con Esselunga attività commerciali, ma anche verde, strutture di fruibilità pubblica collegamento efficace tra la pista ciclabile e il resto della città”

Vista la proprietà di Esselunga, è probabile la presenza di attività commerciali, ma l’amministrazione guarda oltre. “Riteniamo che non ci sarà solo commercio. Faremo molta attenzione alla qualità dell’intervento: dovrà esserci verde, dovranno essere previste strutture di fruibilità pubblica e, soprattutto, un collegamento efficace tra la pista ciclabile e il resto della città, visto che l’area si trova a ridosso della ciclabile stessa”, ha proseguito.

Tempistiche

Al momento non è ancora stato presentato un progetto vero e proprio. Si stanno svolgendo tutte le verifiche necessarie per eventuali bonifiche, considerando il passato legato all’attività ferroviaria e allo scalo merci. Solo una volta conclusa la procedura di verifica ambientale e definito l’eventuale piano di bonifica, il soggetto privato potrà presentare il progetto definitivo e avviare l’intervento.

“Si tratta di un’area privata e quindi la tempistica dipende dal privato, che è il dominus dell’operazione”, ha sottolineato l’assessore.

L’obiettivo, però, è chiaro: colmare un vuoto urbano e ricucire una parte strategica della città. “Confidiamo che arrivi un intervento di pregio, capace di completare e valorizzare quell’area. Sono molto fiducioso”.

Ex deposito mangimi

Il gruppo acquirente ha rilevato anche un’altra struttura limitrofa: l’area dell’ex mangimificio Moreno-Carrettieri-Gandolfo di via Berio.

“Parzialmente sono già state demolite alcune strutture incongrue, come i silos”. ha spiegato Fossati. “Ritengo che la volontà sia quella di creare un accesso da via Berio all’area, che potrà diventare un ingresso prioritario quando il comparto sarà sviluppato”.

“Solo l’acquisto dell’area, da quanto abbiamo letto, è stato di 13 milioni di euro”

Sul fronte economico, l’operazione parte da una cifra significativa: “Solo l’acquisto dell’area, da quanto abbiamo letto, è stato di 13 milioni di euro. È ragionevole pensare che, a fronte di un investimento così importante, ci sia l’interesse a procedere in tempi relativamente brevi, compatibilmente con un intervento di grande impatto economico”.

Il piano regolatore prevede volumetrie rilevanti per quell’area, ma “per la natura dell’investitore e per l’attenzione che riteniamo verrà posta sulla qualità progettuale, è probabile che non vengano realizzate nella loro totalità”.

Il marchio Esselunga è in collaborazione con Unicredit che, tramite la la società Zirconia Srl, ha acquisito prima il complesso dell’ex stazione di Oneglia, per 15 milioni di euro, da Rfi, e poi l’ex mangimificio Moreno-Carrettieri-Gandolfo di via Berio. 

L’intervista integrale a Fossati nel video-servizio a inizio articolo.