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L’economia del mare, come noto, rappresenta una componente rilevante del sistema economico della provincia di Imperia.
Al di là della dimensione paesaggistica e turistica, il comparto marittimo assume un ruolo strutturale nella produzione di valore, nell’occupazione e nella presenza imprenditoriale.

Il settore coinvolge più di 9.100 addetti e oltre 2.300 imprese (dato 2024), confermando un’incidenza superiore alla media nazionale e una forte specializzazione territoriale. Nel 2023 l’economia del mare generava oltre il 9% del valore aggiunto provinciale.

Questi sono, al momento, gli ultimi dati disponibili, redatti in un report apposito, per tracciare un quadro più preciso, che è stato realizzato quest’autunno, in quello che è il più corposo fra i capitoli con il quale il Centro Studi Tagliacarne e la Camera di Commercio Riviere di Liguria, hanno assemblato l’ultimo rapporto sull’economia provinciale, utilizzando elaborazioni strutturate su dati provenienti da Istat, Informare – Ossermare, e Risposte Turismo.

Turismo costiero e occupazione

Il comparto dei servizi di alloggio e ristorazione costituisce la principale componente dell’economia del mare imperiese. Da solo genera quasi due terzi del valore complessivo del comparto e impiega circa 6.750 addetti, rappresentando il principale bacino occupazionale.

Il peso del turismo evidenzia una struttura dell’economia marittima fortemente orientata ai servizi, in cui il contributo dei diversi settori risulta differenziato sia in termini occupazionali sia di valore aggiunto prodotto.

Cantieristica e differenze di produttività

Accanto alla ricettività, la cantieristica navale presenta un profilo distinto. Pur concentrando una quota limitata di addetti (circa il 3,6% del totale dell’economia del mare), il settore incide per oltre l’8% sul valore aggiunto complessivo.

Il rapporto tra numero di occupati e valore generato evidenzia una produttività superiore rispetto ai settori a più alta intensità di manodopera, in particolare il turismo, confermando la presenza, all’interno della filiera marittima provinciale, di comparti a maggiore valore economico aggiunto.

Attività sportive, pesca e filiere connesse

Le attività sportive e ricreative legate al mare coinvolgono quasi mille lavoratori e oltre 370 imprese, contribuendo in modo significativo all’occupazione complessiva del comparto. Si tratta di un segmento in espansione, legato alla fruizione del mare per finalità sportive o ludiche.

Restano rilevanti anche i comparti storici della pesca e della filiera di trasformazione che, pur mostrando una riduzione degli addetti, mantengono un peso economico significativo. Completano il quadro la logistica marittima e le attività di regolamentazione e tutela ambientale, che assicurano funzioni di supporto e di presidio del territorio costiero.

Il contesto regionale e l’effetto moltiplicatore

L’imperiese fa anche parte di una regione dove l’economia del mare è strettamente collegata al resto del sistema produttivo. In Liguria, il moltiplicatore dell’economia del mare è pari a 2,8, il più alto in Italia.

Ma cosa indica questo dato? Significa che ogni euro prodotto dal comparto marittimo genera altri 1,8 euro nell’economia regionale. In altre parole, il valore creato da porti, cantieri, pesca e turismo legato al mare non resta confinato al settore stesso, ma produce ricadute diffuse su industria, servizi, logistica e turismo.

Turismo e flussi provinciali

Tornando al turismo, nel 2024 oltre il 95% dei flussi turistici provinciali si è concentrato nei comuni costieri. Nel biennio 2023-2024, mentre a livello nazionale il turismo ha registrato una crescita, in Liguria e nella provincia di Imperia si è osservata una flessione. L’imperiese ha comunque mostrato una dinamica meno negativa rispetto al dato regionale.

Nel 2024 si sono registrati 877.527 arrivi e 3.165.997 presenze, pari al 19,9% degli arrivi e al 22,5% delle presenze totali liguri, quote in aumento rispetto all’anno precedente. Il dato segnala una maggiore tenuta del sistema provinciale e una durata media dei soggiorni relativamente più elevata.

Un dato di particolare interesse è il sorpasso degli arrivi stranieri su quelli italiani, mentre il numero complessivo delle presenze continua a registrare un lieve vantaggio a favore del mercato nazionale.

La distribuzione tra tipologie ricettive conferma una prevalenza degli arrivi nelle strutture alberghiere, che raccolgono circa il 70% dei flussi in entrata.

Le strutture extra alberghiere concentrano invece oltre il 45% delle presenze complessive, una quota superiore sia alla media ligure sia a quella nazionale, indicando una maggiore incidenza di soggiorni più lunghi in questa tipologia di offerta.

Un’economia del mare articolata

Nel complesso, l’economia del mare della provincia di Imperia si configura come un sistema articolato, in cui convivono comparti a elevata intensità occupazionale e settori capaci di esprimere un più alto valore aggiunto per addetto.

I dati delineano una realtà fortemente integrata con il territorio e con il tessuto economico locale, confermando il mare come una componente strategica e strutturale della base produttiva provinciale.