L’annuncio di un incontro pubblico a Diano Marina, promosso dalle liste di opposizione “Diano Domani” (Francesco Parrella) e “Lista Civica Diano Marina” (Marcello Bellacicco), sul tema cruciale del problema fognario, ha sollevato più di un interrogativo. L’iniziativa, presentata come un momento di “confronto aperto alla cittadinanza” finalizzato a fornire “informazione corretta e dialogo trasparente”, si scontra con una realtà tecnica e amministrativa complessa e con le preoccupazioni dell’amministrazione comunale e di alcune associazioni di categoria.
Il punto di maggiore criticità sembra risiedere nello scopo dell’incontro. Sebbene l’obiettivo dichiarato sia quello di sviscerare una problematica che da decenni suscita disagi e preoccupazioni, secondo l’amministrazione comunale l’assenza di figure tecniche di riferimento rischia di rendere l’incontro privo della competenza necessaria per affrontare il nodo centrale della questione. Ci si chiede come sia possibile discutere seriamente di pianificazione degli interventi e di criticità infrastrutturali senza il coinvolgimento diretto di coloro che hanno la responsabilità e la conoscenza tecnica per spiegare lo stato dell’arte e le soluzioni possibili.
Il timore dell’amministrazione, condiviso con diverse associazioni di categoria, è che l’incontro promosso dalla minoranza possa essere invece dannoso dell’immagine turistica della Città degli Aranci, considerando che proprio in questo periodo i turisti stanno iniziando a pianificare le proprie vacanze primaverili ed estive. In questi giorni la minoranza è infatti tornata sui media con foto, video e dichiarazioni che fanno riferimento allo sversamento della scorsa estate o allo stato attuale delle infrastrutture, oggetto di interventi già cominciati o pianificati per le prossime settimane.
Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha commentato l’incontro pubblico organizzato dall’opposizione: “Condivido la preoccupazione di alcune associazioni di categoria, circa un dibattito non tecnico e potenzialmente allarmistico in grado di suscitare un’ingiustificata preoccupazione, portando a un blocco nelle prenotazioni turistiche che avvengono proprio in questo periodo. Condividere immagini e dichiarazioni che fanno riferimento ai disagi legati al sistema fognario (che tutti noi, cittadini compresi, conosciamo) e porre l’accento mediatico sui danni derivati da un problema così delicato, non significa portare avanti un dialogo trasparente bensì compiere un atto di sciacallaggio politico, danneggiando l’immagine e l’economia della città. E non è nemmeno la prima volta, come ha già dimostrato lo stesso atteggiamento della minoranza che ad agosto ha portato la nostra fogna sui principali media nazionali: una pessima cartolina del Golfo dianese, che ha danneggiato pesantemente i nostri operatori turistici e tutto il tessuto commerciale. A questo proposito ci tengo anche a precisare che in nessuna delle località liguri afflitte da queste problematiche (e costrette anch’esse a emettere ordinanze nella scorsa stagione), sono state registrate azioni così lesive dell’immagine turistica locale da parte di consiglieri comunali”.
“Non posso che evidenziare il contrasto tra l’urgenza di una soluzione e la propaganda politica della minoranza, che – mentre i tavoli di lavoro portavano avanti opere di pianificazione e di intervento – si concentrava sulla polemica per l’uso della sala consiliare per le proprie conferenze. Invito i cittadini, gli operatori turistici e gli imprenditori – che da decenni convivono con questa problematica – a considerare tutte le chiavi di lettura di questo incontro”, ha concluso il sindaco, “chiedendosi se possa davvero rappresentare un tentativo di fare informazione (senza alcun supporto tecnico e senza alcun confronto con gli uffici) o se piuttosto non rappresenti un calcolo politico che rischia di vanificare gli sforzi in corso, compromettendo la stagione turistica per un tornaconto elettorale. Per quanto mi riguarda, non mi renderò complice dell’ennesimo danno provocato dai comportamenti irresponsabili della minoranza, motivo per il quale non parteciperò all’incontro”.








