La Corte dâAppello di Genova, terza sezione penale, ha confermato il reato associativo e lâaggravante mafiosa per la quasi totalitĂ degli imputati dellâoperazione “Ares“, lâinchiesta che nel novembre 2023 portĂČ allâarresto di 26 persone accusate di aver gestito un vasto traffico di droga dalla Calabria alla provincia di Imperia.
Il collegio giudicante, presieduto da Vincenzo Papillo e composto anche dal giudice Vittore Ferraro, ha riconosciuto lâaggravante prevista dallâart. 416 bis per 15 dei 18 imputati che avevano impugnato la sentenza di primo grado, confermando in larga parte lâimpianto accusatorio. Secondo gli inquirenti, lâassociazione sarebbe stata diretta da esponenti della famiglia De Marte-GioffrĂš, originaria di Seminara e collegata ad articolazioni della ândrangheta.
In primo grado erano state emesse 23 condanne, per un totale di 184 anni di reclusione.
Domenico GioffrĂš, ritenuto al vertice dellâorganizzazione, non aveva presentato ricorso. La sua pena Ăš stata ridotta da 20 anni a 16 anni e 4 mesi per effetto delle norme introdotte dalla riforma Cartabia.
Per Giovanni De Marte, cognato di GioffrĂš, la Corte ha confermato sia il reato associativo sia lâaggravante mafiosa, rideterminando perĂČ la pena in 14 anni e 4 mesi (contro i 16 anni inflitti in primo grado).
La Corte ha inoltre ridotto le pene per:
- Lorenzo Onda: 4 anni, 9 mesi e 4 giorni,
- Giovanni Chimienti: 8 anni, 3 mesi e 23 giorni,
- Antonino LaganĂ : 10 anni e 4 mesi,
- Gaio Guillermo Tobar Niemes: 5 anni e 2 mesi,
- Indrit Shaba: 9 anni e 10 mesi.
Hanno invece definito la propria posizione con accordo in appello:
- Alessandro Casa: 6 anni (da 7 anni e mezzo),
- Arcangelo Antonio Raso Casanova: 3 anni e 8 mesi (da 4 anni e 4 mesi).
Sono rimaste immutate, con il riconoscimento del metodo mafioso, le pene a carico di:
- Michela De Marte: 7 anni,
- Leonardo Randy Nieto Fiss: 13 anni,
- Giuseppe Scarcella: 10 anni,
- Elvis Collaku: 4 anni,
- Vincenzo Santarpia: 10 anni e 4 mesi.
Per Johnny Loda la Corte ha escluso lâaggravante mafiosa, rideterminando la pena in 6 anni, 2 mesi e 20 giorni, anche in relazione alla continuazione con reati giĂ giudicati.
Sconti di pena anche per:
- NicolĂČ Striglioni: 4 anni, 9 mesi e 10 giorni,
- Andrea Ziella: 9 anni.
Per Gianluca Cavalcante, di Arma di Taggia, giĂ privo dellâaggravante mafiosa in primo grado, la pena Ăš stata ulteriormente ridotta a 2 anni, 3 mesi e 10 giorni.
I difensori hanno annunciato ricorso in Cassazione. La Corte dâAppello depositerĂ le motivazioni entro 90 giorni.








