Domani è il grande giorno della Dakar 2026, al via in Arabia Saudita, e anche dalla provincia di Imperia arrivano protagonisti pronti a misurarsi con quella che è forse la più nota delle competizioni motoristiche del suo genere.
La corsa, fra gli appuntamenti più prestigiosi e attesi del mondo dei motori, si svolgerà interamente nel deserto saudita dal 3 al 17 gennaio, con partenza e arrivo a Yanbu per una durata di quattordici giorni complessivi, tra il prologo e tredici tappe (due delle quali senza assistenza) per un totale di circa 8.000 chilometri di prove speciali.
Ogni anno il periodo delle festività natalizie coincide, per chi prende parte alla grande sfida nel deserto, alla partenza e gli ultimi preparativi tecnici prima del via.
E dall’imperiese la spedizione è sempre corposa, con più squadre categorie interessate.
Tra i riflettori c’è il veterano del Golfo Dianese, Luciano Carcheri che correrà, assieme alla copilota Fabrizia Pons in un tandem ormai consolidato, sulla sua Isuzu Vehicross V6 del 2000, che per l’occasione è sponsorizzata dalla Regione Liguria.
L’auto porterà infatti il marchio “Liguria – The Italian Riviera” sul parabrezza, sulle fiancate, sul cofano, sul tetto e sul casco dell’equipaggio.
Categoria di riferimento: la Dakar Classic, la competizione riservata ai veicoli storici protagonisti delle corse del passato, in onore dello spirito originario della manifestazione.
Pilota di Diano Marina, Carcheri vanta un curriculum di primo piano, con tredici Dakar già disputate, otto in moto e cinque in auto, con il 22° posto assoluto ottenuto nell’ultima edizione.
Meccanico di professione, Luciano cura personalmente la preparazione e la manutenzione del mezzo, anche a notte inoltrata al bivacco, fra una tappa e l’altra. Accanto a lui siederà Fabrizia Pons, torinese, figura storica del rallismo internazionale. Campionessa italiana femminile per tre stagioni consecutive tra il 1976 e il 1979, è stata navigatrice di alcuni tra i più grandi nomi della disciplina, da Michèle Mouton ad Ari Vatanen, da Miki Biasion a Jutta Kleinschmidt. Con Mouton in particolar, vinse il Rally di Sanremo 1981, in quello che fu il primo successo mondiale per un equipaggio interamente femminile.
Dal Ponente ligure, in questo caso dalle colline di Chiusanico, arriva anche Maurizio Gerini, alla sua nona partecipazione alla Dakar.
Anch’egli ormai un veterano della competizione, dopo le esperienze vissute nel deserto e in giro per il mondo come centauro, per il quinto anno consecutivo Gerini sarà navigatore della pilota spagnola Laia Sanz, con cui ha costruito negli anni un solido sodalizio sportivo.
L’edizione 2026 segna per entrambi il debutto ufficiale nella categoria T1+, al volante della nuova Ebro T1+ Ultimate.
Si tratta di una prima assoluta anche per il marchio spagnolo, che si presenta alla Dakar a un anno dalla ripresa della propria produzione industriale.
Sarà invece la seconda partecipazione alla Dakar per Francesca Gasperi.
Figura molto nota da tempo nell’ambiente motoristico, Gasperi è una figura poliedrica, distintasi come pilota, giornalista e videomaker e sarà parte dell’equipaggio R Team. La formazione, guidata da Renato Rickler, schiererà una Mitsubishi Pajero Evolution, affidata a Giuliano Bergo, con Gasperi nel ruolo di navigatrice.
Saranno centinaia i veicoli al via domani da Yanbu, provenienti da ogni parte del mondo.
E anche quest’anno la provincia di Imperia e il Ponente ligure saranno rappresentati in questo scenario tanto affascinante quanto avvincente.








