Seduta articolata quella odierna del consiglio comunale di Imperia, che ha visto l’approvazione all’unanimità dell’aggiornamento del Piano comunale di Protezione civile e la discussione sui debiti fuori bilancio e una variazione al bilancio di previsione 2026-2028.
Il Piano comunale di Protezione civile
Il consiglio ha approvato l’adeguamento del Piano di Protezione civile alla più recente normativa sul rischio alluvionale del distretto idrografico dell’Appennino settentrionale. Il provvedimento include l’aggiornamento della mappatura delle zone a rischio e delle criticità territoriali, oltre all’allineamento al Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA).
“Un nuovo e ulteriore adeguamento che tiene conto della più recente normativa”, spiega Antonio Gagliano, assessore competente.
“I disastri ambientali impongono un’attenzione al problema. Una visione più ampia ci eviterebbe situazioni spiacevoli. Dal fascicolo emerge che molte aree presentano rischi alluvionali. Il tema è quante aree sono davvero sicure e accessibili. Servirebbe uno sforzo ulteriore di aggiornamento dei dati”, osserva il consigliere di minoranza Luciano Zarbano.
Sul tema interviene anche il consigliere d’opposizione Lucio Sardi, collegando la pianificazione agli effetti del cambiamento climatico. “Il problema della Protezione civile”, afferma il consigliere di AVS, “è negli effetti legati al clima. Bene inserire dunque questo nuovo rischio, in particolare quello legato al maremoto. Ricordo cosa successe nel 2018 quando non si volle procedere a chiudere le scuole”.
A ricostruire il percorso degli ultimi anni è il presidente del consiglio Simone Vassallo. “Quando nella precedente amministrazione ho fatto l’assessore avevamo approvato un Piano di protezione civile che era scaduto nel 2009. Nel 2021 c’è stato l’aggiornamento complessivo. Questo passaggio non riguarda la parte del maremoto, ma aggiorna soprattutto i periodi e gli scenari di rischio. Imperia è uno dei principali comuni ad avere un piano aggiornato e operativo, con un centro operativo invidiato da molte amministrazioni”, sottolinea.
Replica infine Gagliano su alcuni aspetti tecnici. “Per quanto riguarda i numeri telefonici elencati sono ancora validi”, precisa.
In dichiarazione di voto, Zarbano chiarisce la posizione favorevole. “Credo non ci sia bisogno di difesa. Il mio intervento non voleva accusare la pratica. La prevenzione vuol dire agire prima che si manifesti l’emergenza”, conclude.
La pratica viene quindi approvata all’unanimità.
Debiti fuori bilancio
Nel corso della seduta si affronta inoltre il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da cinque sentenze del Giudice di Pace, illustrato come atto dovuto con copertura prevista attraverso apposito capitolo.
Sul punto si sviluppa un confronto che si concentra in particolare sul tema degli autovelox.
“Se deve passare attraverso il consiglio comunale deve essere approvato con piena consapevolezza. Serve un esame più preciso sulla fonte di questo debito fuori bilancio affinché si possa fare un discorso politico”, dichiara Loredana Modaffari, rispondendo anche alle dichiarazioni iniziale del sindaco Claudio Scajola, il quale in apertura dell’assise aveva letto una sentenza di fine marzo della Corte di Cassazione a riguardo.
Critico anche l’intervento di Zarbano. “Tecnicamente ci troviamo di fronte a un paradosso giuridico, viste due sentenze opposte sul tema. Dalle carte risulta che su cinque posizioni quattro richiamano allo stesso problema”, osserva.
“Il problema nasce dalla misura precisa dell’apparecchio e dalla verifica sull’imperfezione”, afferma perentorio Lucio Sardi. “Abbiamo un manto stradale dissestato. Questo che dovrebbe essere uno strumento di prevenzione non lo è senza garanzie precise. Ora ci troviamo con ricorsi da parte di cittadini che si rifiutano di pagare. Tutte queste sanzioni rischiano di essere un problema non da poco”, afferma, annunciando l’astensione.
Replica l’assessore Monica Gatti. “Vorrei rimarcare che spesso dobbiamo pronunciarci su un oggetto ben preciso. Il consiglio non può esprimersi per negare il riconoscimento del debito. Il Collegio dei revisori è terzo e garantisce la correttezza degli atti”, attesta l’assessore. Esiste un caos a livello nazionale, ma questa amministrazione ha a cuore la sicurezza, dimostrata dalla riduzione degli incidenti nelle zone con autovelox”.
In dichiarazione di voto, il consigliere di maggioranza Davide La Monica critica l’opposizione: “Qui abbiamo due soluzioni: o paghiamo o subiamo procedure esecutive. L’astensione su una pratica del genere è incomprensibile. Non esiste un orientamento consolidato della Corte di Cassazione e il Giudice di Pace di Imperia non condanna alle spese proprio per questa incertezza”.
A seguire della votazione della pratica, il consiglio affronta la seconda variazione di bilancio.
La variazione al bilancio di previsione 2026-2028
“Una variazione di bilancio di importo contenuto”, spiega Gatti. “107mila euro nel 2026 e dello 0,1% sul bilancio di previsione. Venendo ai numeri, maggiori entrate per 55mila euro per contributi pubblici collegati ai servizi educativi e al progetto ‘Jardival’. Maggiori entrate per 20mila euro per un risarcimento assicurativo per danneggiamento alle telecamere per eventi atmosferici”.
“Dal lato delle spese, due progetti importanti, ‘Estate Sicura’ e ‘Vigilanza Sicura’, finanziati con parte dei proventi delle sanzioni al codice della strada, finalizzati a potenziare i servizi della Polizia Locale in periodi di maggiore affluenza turistica e in occasione di importanti eventi sportivi. Altre richieste di spesa riguardano esigenze del settore tributario, collegate a rimborsi e sgravi ai contribuenti. Una variazione che, seppur limitata nelle somme, conferma il buon funzionamento dell’ente nell’essere capace di adattare le proprie previsioni di bilancio alle nuove esigenze che via via si presentano”, aggiunge.
La discussione che ne segue vede le opposizioni incentrarsi sul metodo.
“Il punto non è la variazione, ma come viene portata in consiglio. C’è un problema politico e istituzionale”, afferma Zarbano. Sulla stessa linea Sardi.
L’assessore risponde: “Gli interventi non sono entrati nel merito e non ho sentito proposte. La documentazione era disponibile nei tempi previsti. Non si può dire che le pratiche siano incomplete senza averle analizzate”.
Dopo le dichiarazioni di voto, che vedono un diverbio piuttosto acceso fra Luciano Zarbano e Martina Bencardino, la pratica viene posta in votazione.








