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Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Taggia, i gruppi di minoranza hanno portato all’attenzione della giunta diverse questioni di interesse pubblico, dal patrimonio storico alle concessioni demaniali, fino ad opere sportive attese da anni dentro il processo d riqualificazione delle Ex Caserme Revelli.

Villa Curlo e il vincolo museale

La consigliera comunale Fulvia Alberti ha ripercorso la storia della villa, che fu donata al Comune dal dottor Giovanni Battista Curlo nel 1978 per 81 milioni e 750 mila lire, fino ad arrivare alle criticità attuali.

In aula sono peraltro presenti gli eredi della famiglia Curlo ad assistere alla seduta.

“Oggi la struttura versa in stato di abbandono” dice la consigliera “Il soffitto è crollato, i giardini storici sono in stato di incuria, e nel 1989 furono rubati arredi e dipinti per un valore di 34 milioni di lire, allora una cifra importante. L’utilizzo della villa è limitato a rari eventi estivi. Quali azioni concrete sono state intraprese per completare i lavori del progetto 2007-2013 e per rispettare il vincolo museale?”

Il sindaco Mario Conio ha risposto inizialmente dicendo di non essere a conoscenza di furti all’interno della villa.

“La proprietà del bene” va poi più nel dettaglio “non è nella completa disponibilità del Comune, ma è condivisa con privati. Il finanziamento ottenuto in passato riguardava il recupero delle parti esterne e parzialmente del giardino. Dal nostro ingresso nel 2017 come amministrazione, ci siamo impegnati a valorizzare l’utilizzo del bene. Nel tempo si sono verificati problemi manutentivi e sono stati interrotti i rapporti con l’istituto Ruffini Aicardi per garantire la sicurezza degli studenti.

“Negli ultimi mesi è stato effettuato un intervento di messa in sicurezza della copertura, e oggi il manufatto è almeno all’asciutto, senza criticità immediate. Il vincolo museale è un dato di fatto, ma nessuna amministrazione fino ad oggi è riuscita a dare forma concreta al museo. Un intervento completamente risolutivo richiede tempo e risorse adeguate, difficile da ottenere per realtà piccole come la nostra.”

Conio ha inoltre, a domanda di Alberti, affrontato più nel dettaglio la questione del reperimento dei fondi.

“Il tema dei fondi europei è complesso, veicolati prevalentemente attraverso le Regioni. Non esiste un ‘noi’ che facciamo domanda diretta. Continueremo a monitorare le opportunità e cercheremo di riaprire il giardino, che in passato ha ospitato attività culturali, ma al momento non c’è uno strumento adeguato per realizzare l’intervento complessivo.”

Le spiagge e le concessioni demaniali

Sul fronte delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, la consigliera Alberti ha richiamato l’attenzione sui ritardi rispetto ai termini fissati dal Tribunale Amministrativo, indicati al 31 dicembre 2025.

“Ci sono stati anni di illegittimità, non solo a Taggia.” dice ” L’amministrazione comunale, il 6 novembre, aveva previsto la pubblicazione dei bandi entro gennaio e fissato 75 giorni per le candidature. Oggi non risultano bandi, comunicazioni o aggiornamenti sullo stato delle procedure. Considerata la prossimità della stagione balneare, qual è la situazione attuale?”

Il sindaco Conio ha evidenziato le difficoltà normative a livello nazionale, non risparmiando toni duri.

“È una situazione imbarazzante per tutta l’Italia, per le modalità non dignitose con cui si sta gestendo un problema di enorme importanza. Il sistema Paese è fermo a metà febbraio, e ci si chiede il perché di queste incertezze. Siamo fermi per necessità: dalle linee guida è emersa la necessità di verificare le consistenze delle concessioni dei concessionari uscenti. L’Ufficio Demanio Marittimo sta predisponendo la documentazione rispettando i vincoli europei. Escludere contenziosi a priori purtroppo è impossibile.”

Il Campo da calcio ex Caserme Revelli

Il Consiglio ha discusso inoltre il progetto del campo da calcio in erba sintetica nell’area delle ex Caserme Revelli, finanziato originariamente nel 1988 in vista dei Mondiali di calcio di Italia ’90.

Il progetto ha subito ritardi a causa di contenziosi legali, risolti nel febbraio 2025.

“A seguito della mozione ci fu un’interlocuzione con la Provincia per rimodulare il progetto.” dice Conio sul tema “Il contenzioso legato al primo appalto si è concluso con una sentenza del febbraio 2025 che ha visto la Provincia soccombere per 127 mila euro. Solo dopo questo esito è stato possibile riprendere il discorso. Riteniamo che il campo rappresenti la ciliegina sulla torta dopo il nuovo alberghiero e il finanziamento del nuovo Istituto Colombo. L’interesse è anche quello di fornire un servizio concreto al Liceo dello Sport” ha spiegato Conio.

“Abbiamo tutti fretta di concludere per utilizzare la struttura.” si sofferma sulla questione anche il consigliere Giuseppe Federico “È stata presentata una nota al Dipartimento dello Sport per ottenere lo sblocco dell’operazione, ma dopo un anno e mezzo non abbiamo ancora ricevuto risposta. Il campo può essere utilizzato anche per altre iniziative sportive e culturali, e riteniamo che vada sbloccato al più presto.”