Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Imperia è stata discussa e approvata la prima variazione di bilancio di previsione 2026-2028, insieme alla classificazione della strada sull’ex sedime ferroviario, due temi che hanno riacceso il confronto politico sul progetto dell’Incompiuta e in particolare sulla presenza della navetta nel tratto di ciclabile fra POrto Maurizio Oneglia.
La variazione è stata illustrata dall’assessore al bilancio Monica Gatti, che ha spiegato come il provvedimento si chiuda a oltre 700 mila euro, con entrate e uscite prevalentemente compensative.
“La variazione riguarda soprattutto il settore sociale, con 270 mila euro in entrata e in uscita legati a contributi statali e regionali per asili nido, fondo di equità e trasporto degli alunni disabili” ha spiegato l’assessore, citando anche contributi regionali per l’Incompiuta e rimborsi da Rivieracqua, oltre all’utilizzo di una quota del fondo di riserva.
Dai banchi della minoranza sono arrivate osservazioni critiche. Lucio Sardi ha evidenziato l’aumento delle spese per le utenze scolastiche e il ricorso al fondo di riserva, soffermandosi anche sull’Incompiuta.
“Non si è mai riusciti a creare condizioni di sicurezza su quel tratto per problemi geologici. Il rischio è di spendere molti soldi per non risolvere il problema” ha affermato.
Luciano Zarbano ha contestato la documentazione a supporto della variazione.
“Siamo chiamati a votare una variazione fondata su atti che non possiamo leggere.” dice, annunciando poi l’astensione.”Il bilancio è un atto politico: scegliere un settore vuol dire non sceglierne un altro”.
Nella replica, Gatti ha respinto le critiche, sostenendo che la documentazione è conforme alle norme e che la variazione risponde a esigenze concrete, in particolare per il settore sociale.
Bracco ha definito a sua volta discutibile la gestione dei lavori sull’Incompiuta, dichiarando voto contrario.
La variazione di bilancio è stata infine approvata.
È poi passata all’esame dell’aula la pratica relativa alla classificazione della strada sull’ex sedime ferroviario, con l’assessore Gianfranco Gaggero che ha spiegato che si tratta di un passaggio obbligatorio previsto dal Codice della Strada, con la suddivisione del tracciato in più tratti classificati E bis e F bis.
La discussione si è riallacciata soprattutto sul tema della navetta a guida autonoma. Zarbano ha parlato di un passaggio non neutro, evidenziando l’assenza di un’analisi sull’impatto dei mezzi di trasporto e sulle responsabilità legate alla classificazione proposta.
Loredana Modaffari(Partito Democratico) ha chiesto il ritiro della pratica, citando la normativa sulla ciclabilità e le conseguenze del passaggio da pista a corsia ciclabile.
Su questo punto Ivan Bracco chiede una verifica della documentazione.
Sardi ha definito la navetta una scelta promozionale non funzionale, chiedendo maggiore chiarezza verso i cittadini sugli effetti in termini di sicurezza e responsabilità. Montanari ha invece ribadito che la navetta rappresenta una scelta politica e che non è possibile rimettere in discussione la legittimità degli atti.
In chiusura, Gaggero ha difeso la pratica definendola una formalità tecnica, spiegando che il tratto classificato E bis è stato progettato con larghezze adeguate al passaggio della navetta. Dopo la puntualizzazione di Rosa Puglia sui pareri favorevoli acquisiti, la pratica è stata approvata dal Consiglio comunale.
Infine il sindaco Claudio Scajola ha chiuso ripercorrendo l’iter del progetto che va dalla deliberazione del febbraio 2018 sul tracciato della ciclabile, all’approvazione nel settembre dello stesso anno di un progetto che prevedeva un bus ecologico, fino all’inserimento nel 2021, nell’ambito dei finanziamenti PNRR, del bus ecologico a guida autonoma, approvato dal ministero per Imperia insieme a Torino.
“Il ministero ne ha approvati due” dice Scajola “Torino e Imperia, con la differenza che Torino gira in città, non avendo un percorso prestabilito, con problemi dovuti al traffico urbano.
Gli esperti su questo segnalarono che sarebbe stato meglio un percorso dedicato, senza particolari interferenze. Ognuno ha la sua valutazione. Noi vogliamo fare la ciclabile, il trasporto innovativo. Sardi avrebbe probabilmente condannato probabilmente a morte Galileo ai tempi. Noi abbiamo invece uno spirito giovanile che guarda all’innovazione. Capisco chi dice che doveva essere in funzione mesi fa. Sappiamo che ci sono difficoltà che si frappongono e portano ritardi. Siamo convinti che tutte le opere finanziate col PNRR andranno a buon fine entro i termini previsti, ossia giugno. Lavoreremo per aprire entro l’estate il prolungamento dell’Incompiuta, che apriremo entro l’estate”.
La pratica viene infine approvata.








