Paolo Sgrò, tra i migliori bodybuilder al mondo, porta sempre con sé un pezzo della ‘sua Cervo‘, il bel borgo dove ha vissuto per molti anni. L’ex vigile oggi vive a Roma, ma il legame resta forte, testimoniato dall’amicizia di sempre con il vicesindaco Massimiliano Gaglianone e dai numerosi riconoscimenti ricevuti proprio nella sua città d’adozione.
Il legame con Cervo
“Io l’ho conosciuta da bambino, quando abitavo a Torino. I miei genitori l’hanno scoperta per caso e se ne sono innamorati. Prima abbiamo avuto una casetta per le vacanze, poi ci siamo trasferiti definitivamente a Cervo nel 1989. Ancora oggi sono legatissimo a quei caruggi, alla chiesa, al paesaggio, alla ‘mia Cervo’”, ha esordito Paolo Sgrò durante la nostra intervista telefonica.
Nonostante la vita romana e i nuovi impegni, il legame con Cervo rimane un punto fermo. A luglio 2024, durante un consiglio comunale, una toccante cerimonia ha visto la sindaca Lina Cha consegnare un trofeo a Sgrò, in riconoscimento dei suoi straordinari successi nel mondo del bodybuilding.
“Essere premiato nella mia Cervo è stata un’emozione unica”, ha commentato. “Uno sport come il bodybuilding non è sempre compreso da tutti, e poter rappresentarlo qui, tra amici e concittadini, mi rende orgoglioso”.
Successi sportivi
Dopo il trasferimento definitivo a Roma nel gennaio 2024, Paolo ha affrontato un anno intenso tra sfide agonistiche e nuovi progetti professionali.
“Purtroppo non ho potuto fare tutto perché a causa di qualche problema fisico non ho potuto allenarmi intensamente come avrei voluto“. Nonostante questo, il bodybuilder ha confermato la sua presenza ai vertici mondiali: quarto e quinto posto in diverse gare internazionali, titolo assoluto al Mr. Universo di Zurigo con annessa Pro Card, vittoria ai Master del Gran Prix di Malta, medaglia di bronzo alla World Cup di Madrid e ottimi piazzamenti alla Diamond Cup di Roma.
“Oggi sto portando avanti un progetto che è difficile, vista l’età. Essendo arrivato ai vertici, sto sperimentando nuove categorie di peso e sto vivendo il percorso più che il risultato finale”, ha raccontato Sgrò. “L’agonismo mi ha dato tantissimo, ma richiede costanza, sacrificio e attenzione a ogni dettaglio”.
L’avventura televisiva: ‘Tú sí que vales’ e un film in arrivo
Oltre allo sport, Paolo ha intrapreso nuove esperienze professionali a Roma. È diventato personal trainer di attori e personaggi noti (tra cui Can Yaman, tra gli ospiti della serata inaugurale del Festival di Sanremo 2026) e ha partecipato a trasmissioni televisive come Tú sí que vales, oltre a recitare in film.
“Sono arrivate subito proposte nel settore televisivo e cinematografico”, ha spiegato. “L’unico progetto già andato in onda è Tú sí que vales, un film uscirà a breve e un’altra trasmissione televisiva a marzo”.
Nel video-servizio a inizio articolo l’intervista telefonica integrale a Paolo Sgrò.







